Bentornati al nono appuntamento della nostra rubrica “L’Avversario nel Mirino“. Dopo il marted√¨ di Champions, con la sconfitta contro i Citizens, per il Napoli è di nuovo tempo di guardare al campionato. Partita delicata e ricca di insidie quella che aspetta i partenopei questo sabato sera. Al San Paolo arriva l’Inter di Luciano Spalletti, che grazie alla vittoria all’ultimo respiro nel derby, è a sole due lunghezze in classifica. I nerazzurri arrivano a questo confronto sicuramente più riposati (l’Inter non gioca le Coppe) ed agguerriti, con l’unico obiettivo di scavalcare i rivali in graduatoria.
Conosciamo meglio i prossimi avversari.
L’F.C. Internazionale, o, come comunemente viene chiamata, Inter, fu fondata la sera del 9 marzo del 1908, a Milano, presso il ristorante “L’Orologio“, da un gruppo di ex soci del Milan, per la diversità di vedute sull’arruolamento di calciatori stranieri in aggiunta a quelli già presenti in rosa.
Curiosità
E’ l’unica squadra ad aver partecipato a tutte le edizioni del campionato Italiano di Serie A, gareggiando, fin dal debutto, per la vittoria dello stesso;
I colori sociali della maglia (nero ed azzurro) furono utilizzati fino al 1928, anno in cui la divisa ufficiale divenne bianca e rosso crociata (utilizzando, quindi, i colori del comune di Milano), e segnata dal fascio littorio;
La società nerazzurra possiede anche un Inno, intitolato “C’è solo l’Inter“, realizzato da Elio e Graziano Romani nel 2002.
Modulo e Formazione tipo
Con l’arrivo di Spalletti all’ombra del Duomo, anche la formazione ha, inevitabilmente, subito delle modifiche rispetto a quella vista in campo la scorsa stagione. Tra i nuovi acquisti spiccano, senz’altro, i nomi di Cancelo e Dalbert sulle corsie laterali, quelli di Borja Valero e Vecino a centrocampo, che sono andati a puntellare i vari reparti dello scacchiere nerazzurro. Importante per la società di via Turati, è stato anche riuscire a trattenere un giocatore del calibro di Ivan Perisic, dopo i rumors che quest’estate lo volevano lontano da Appiano Gentile.
Il modulo di gioco utilizzato dal tecnico toscano è quello del 4-2-3-1, con in porta Handanovic, reparto arretrato composto da Skriniar e Miranda al centro con Nagatomo e D’Ambrosio ( i attsesa, appunto, della miglior condizione di Cancelo e Dalbert) sulle fasce, la linea mediana ideale è composta da Borja Valero e Gagliardini al centro, con Vecino, Perisic e Candreva ad agire alle spalle del capitano Icardi.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Nagatomo, Skriniar, Miranda, D’Ambrosio; Borja Valero, Gagliardini; Candreva, Vecino, Perisic; Icardi.
L’Andamento in Serie A
I nerazzurri, in otto partite fin qui disputate, hanno mantenuto una marcia molto simile a quella proprio del Napoli, riuscendo ad ottenere ben 7 vittorie (Fiorentina, Roma, SPAL, Crotone, Genoa, Benevento e Milan) ed un solo pareggio (l’1-1 contro il Bologna). Molto differenti sono, però, le statistiche relative alle reti fatte e subite: l’Inter ha segnato, in 8 gare, 17 reti (di cui 9 sono state messe a segno da Icardi), contro le 26 azzurre. Parità, invece, per quanto riguarda le reti subite: 5 a testa.
I precendenti
Sono ben 158 i precedenti tra il Napoli e l’Inter (147 in campionato ed 11 in Coppa Italia). I nerazzurri sono in netto vantaggio per quanto riguarda le vittorie, ben 72, contro le 49 del Napoli, 37, invece, i pareggi. Nel computo delle marcature, anche qui, i nerazzurri sono stati, fino a questo momento, più prolifici, con ben 240 reti messe a segno, contro le 175 napoletane.
L’ultima vittoria dell’Inter è datata 16 aprile 2016, allo stadio San Siro la gara terminò sul punteggio di 2-0 per effetto delle reti messe a segno da Icardi al 4′ e da Perisic al 44′.
L’ultima vittoria del Napoli è quella del 30 aprile 2017, sempre a San Siro, in cui gli azzurri riuscirono ad ottenere i tre punti grazie alla rete di Callejon al 43′ (gra termintata, quindi 0-1).
L’ultimo pareggio, infine è quello dell’8 marzo 2015, questa volta al San Paolo, conclusosi sul risultato di 2-2, grazie alle reti di Hamsik al 51′, Higuain al 63′, Palacio al 75′ ed Icardi su rigore all’87’.
Gemellaggi e rivalità
Gemellaggi. Storici sono i gemellaggi con la tifoseria del Varese, stipulata per effetto della rivalità dai tifosi comaschi nei confronti del Milan, del Valencia e della Lazio, che risale alla metà degli anni ’80, in risposta alla rottura del gemellaggio, sempre del Milan, con la Roma.
Rivalità. Come accennato, quella storicamente più accesa e sentita, è senz’altro quella con la tifoseria del Milan, squadra contro al quale si gioca il cos√¨ detto “Derby della Madonnina“. Molto sentita è anche quella con i tifosi della Juventus, nonch√© quelle con Atalanta, Roma e proprio Napoli.
Giovanni Tafuto



