Avellino. Tifosi dodicesimo uomo in campo

I dati parlano chiaro. Nelle due sfide interne contro Novara e Ternana i tifosi dell’ Avellino presenti al Partenio-Lombardi erano quasi 10.000, circa 1000 invece i supporters biancoverdi che hanno seguito la squadra a Latina e Lanciano. Numeri sicuramenti impressionanti, visto che poche squadre di serie B possono contare su un pubblico cos√¨ consistente e, spesso, una tal dimostrazione di fedeltà ai propri colori è difficile da trovare anche nella massima serie. I tifosi dei Lupi sono stati finora il vero e proprio dodicesimo uomo in campo per Mister Rastelli che, non a caso, ha voluto ringraziarli pubblicamente dopo la vittoria contro la Ternana. Nonostante queste continue prove di attaccamento alla maglia, la tifoserie avellinese continua ad essere percorsa da alcuni fremiti interni che, ad oggi, la portano ad essere sostanzialmente divisa in due fazioni. Da una parte vi sono i duri e puri, quasi tutti della Curva Sud, gli stessi che a metà luglio con un duro comunicato portarono alle dimissioni di Massimiliano Taccone, figlio del Patron Walter, dalla carica di Direttore Generale. In gran parte provenienti dai quartieri popolori del capoluogo irpino, questi tifosi hanno in sospeso con la dirigenza biancoverde la questione logo, e rimproverano Taccone di voler essere un accentratore, un padre-padrone, avendo gradualmente fatto fuori tutti gli altri imprenditori che, in passato, avevano cercato di dargli una mano. Proprio per questo hanno disertato in massa la campagna abbonamenti, causando la stizzita reazione del Patron biancoverde che, per ripicca, invece del difensore e dell’attaccante da Serie A loro promesso, ha portato all’ombra del Partenio Peccarisi e Soncin, sicuramente ottimi giocatori, ma che, come spesso fanno notare alcuni supporters, contano insieme ben 70 primavere. L’altro schieramento dei tifosi biancoverdi è quello composto dai supporters della provincia, quasi tutti pro-Taccone che, proprio per sottolineare questo particolare legame con loro, in estate ha dato vita ad un lungo tour nei vari centri dell’Irpinia per incontrarli e ottenere il loro appoggio. Sono stati propri questi tifosi di paese a rimpinguare le fila degli abbonamenti e a contribuire a riempire lo stadio, accorrendo in massa nel Capoluogo. Alcuni di loro, come i Green Wolf di Lioni, hanno anche invitato il Patron a fare in modo di aumentare la capienza del Partenio a 16000 unità, chiedendo contestualmente una riapertura della campagna abbonamenti per i tanti giovani dell’Alta Irpinia che vorrebbero seguire la loro squadra del cuore, ma sono scoraggiati dal ridotto numero di bilgietti disponibili. Un mondo variegato, insomma, quello del tifo biancoverde, un tifo che, per il momento, sta costruendo un muro compatto a sostegno della squadra, e che dirigenza e calciatori dovranno cercare in ogni modo di tenersi stretto, trasformandolo in un vero e proprio patrimonio.

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