Avellino. Taccone: I migliori acquisti li abbiamo già in rosa

Continua la preparazione dell’ Avellino in vista del lunch-match di sabato prossimo contro il Palermo. Nella sessione pomeridiana di allenamento, tenutasi ieri al Centro Sportivo Sibilia di Torrette di Mercogliano, i giocatori che sono scesi in campo contro il Cittadella hanno svolto lavoro defatigante, Castaldo ha svolto lavoro ridotto e Fabbro solo terapie. Difficile che quest’ultimo recuperi per la gara di sabato, gara che quasi sicuramente sarà costretto a saltare anche Terracciano. Il portiere biancoverde, infatti, si è sottoposto ad esami specifici che hanno evidenziato una distrazione del retto femorale della gamba destra. Dovrà quindi continuare a svolgere lavoro specifico e a sottoporsi a terapie. Intanto, sempre nella giornata di ieri, il Patron Taccone, intervistato dai colleghi de Il Mattino, ha parlato della prossima gara casalinga dei Lupi: Domenica arriva il Palermo, una squadra costruita per vincere il campionato e questo per noi non può che rappresentare uno stimolo in più. Massimo rispetto per la corazzata siciliana ma non abbiamo paura di avversari cos√¨ prestigiosi. Al Partenio Lombardi sono scese squadre altrettanto competitive come Novara, Varese e Empoli. E i risultati testimoniano che non abbiamo affatto sfigurato contro tali compagini. Ad aiutarci sicuramente sarà anche il pubblico, il cui calore rappresenterà quell’energia chiamata a compensare le fatiche di marted√¨ sera. Il presidente si è anche soffermato sul possibile stravolgimento che la squadra potrebbe subire a gennaio: Vorrei rassicurare tutti: a gennaio non cederemo nessuno. Ho parlato infatti con alcuni dei nostri gioiellini e ho riscontrato la loro determinazione a continuare quest’avventura almeno fino al termine della stagione. Per quanto concerne le new entry, insieme a mio figlio, al ds De Vito e a Mister Rastelli, valuteremo le opportunità del mercato, sempre però in un’ottica prospettica volta a valorizzare talenti. Senza dimenticare, poi, che i migliori acquisti li abbiamo già in rosa: basti pensare a Togni e Abero, che stiamo aspettando convinti che possano rappresentare un qualcosa in più.

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