Avellino. Taccone deluso per la campagna abbonamenti: “Non so se vale la pena…”

Intervistato dai colleghi di irpinianews.it, il Patron dell’Avellino Walter Taccone ha voluto esprimere tutta la sua delusione al termine della prima fase della campagna abbonamenti, conclusasi gioved√¨ 8 agosto facendo registrare soltanto 2000 adesioni: E’ una vergogna, sono assolutamente sconcertato. Abbiamo fatto di tutto, in questi quattro anni, per cercare di avvicinare il pubblico alla squadra e alla società ma evidentemente c’è stato qualche ingranaggio che si è rotto. Mi dispiace molto perch√© i nostri sforzi e i nostri sacrifici dovevano essere accompagnati, non da una riconoscenza, ma da una considerazione migliore. Sono molto dispiaciuto, ne prendo atto e non posso fare altro che andare avanti distaccandomi un po’ dall’ ambiente. Un vero e proprio grido di dolore quello del Patron biancoverde, che si lascia anche andare ad alcune considerazione sul suo impegno futuro con l’As Avellino: E’ chiaro che mi sto guardando intorno per vedere se vale ancora la pena continuare a fare sacrifici per questa città o no. Devo fare delle considerazioni e le farò prendendo spunto da tutta una serie di avvenimenti accaduti negli ultimi due tre mesi. Mi riferisco alla questione Logo, alle contestazioni fatte alla famiglia Taccone e soprattutto alla mancanza di rapporto solidale dei tifosi, sia con noi, sia con la squadra. Le contestazioni vanno fatte, ma sui fatti, sui risultati. I tifosi devono capire che ora sono lontani dalla squadra e dalla dirigenza. Ricordassero che la società oggi è questa, domani cambia. Ciò che resta è l’Avellino e dunque la squadra. Se avevo pensato di fare un ulteriore passo in avanti, sia per il logo, sia per la famosa ciliegina sulla torta che tutti si aspettano, devo dire che in questo momento sono lontano da entrambe le cose. Il presidente nonostante l’amarezza, non ha voluto lesinare una battuta sul mercato: “Arriverà, quasi certamente, un difensore centrale importante. Per la punta devo fare delle considerazioni. Un attaccante importante richiede sacrifici enormi ed io, da solo, non posso sempre farne. Non è più il tempo che una sola persona possa mettere in crisi le proprie attività per persone che, a quanto pare, non hanno voglia di divertirsi. Un avvertimento, quindi, a tutti i tifosi: la pazienza della società non è senza limiti.