Avellino. A Siena con il rebus esterni

Continua la marcia di avvicinamento dell’ Avellino alla gara di domenica prossima, che vedrà i Lupi impegnati all’Artemio Franchi di Siena contro i bianconeri toscani. Nella seduta di allenamento di ieri, Mister Rastelli ha dovuto fare la conta degli acciaccati e degli indisponibili per il prossimo match. Sicure le assenze di Abero e Zappacosta; al primo è stata diagnosticata una microfrattura alla caviglia sinistra e, se tutto andrà bene, tornerà a disposizione non prima della metà del prossimo mese; il Pendolino di Sora, invece, è in questi giorni impegnato con la nazionale Under 21 di Gigi Di Biagio, con buone chanches di partire titolare nella gara di luned√¨ prossimo contro il Belgio. Gli esterni di centrocampo, quindi, sono ad oggi il maggior cruccio di Mister Rastelli. Con ogni probabilità, domenica prossima sull’out destro agirà Bittante, mentre su quello sinistro ballottaggio tra De Vito e Millesi, con il primo nettamente preferito viste le sue doti spiccatamente difensive, poichè dalla sua parte ci sarà da arginare un brutto cliente come il brasiliano Angelo. L’allenatore dei Lupi deve però risolvere alcuni problemi anche in difesa, considerando il fatto che nell’allenamento di ieri Fabbro ha svolto lavoro a parte a causa di un affaticamento all’adduttore destro. Qualora il trentaduenne difensore goriziano dovesse dare forfait, Rastelli ha davanti a se due possibili soluzioni: o arretrare Bittante, facendo esordire sulla fascia destra di centrocampo il giovane Angiulli, oppure schierare dall’inizio il diciannovenne Damo. Infatti anche Peccarisi, sostituto ideale di Fabbro, è alle prese con una fastidiosa distorsione alla caviglia sinistra che lo terrà fuori dai giochi per due o tre settimane. Intanto nelle ultime sedute di allenamento si è rivisto il regista brasiliano Romulo Togni. Per ora il giocatore, reduce da un brutto trauma cranico, sta svolgendo lavoro differenziato, ma Rastelli sta cullando l’idea di poterlo recuperare domenica prossima almeno per la panchina.