Avellino. Primato in classifica ed amarcord

Le vittorie casalinghe contro Novara e Ternana, ed il pareggio esterno contro il Latina hanno proiettato l’ Avellino in testa alla classifica di Serie B. Si tratta senza dubbio di un risultato storico per i ragazzi di Mister Rastelli, visto che i tifosi non ricordavano un inizio cos√¨ da almeno 25 anni. Era la stagione 88/89 quando l’Avellino, dopo le prime tre gare, si trovò in testa alla classifica in compagnia del Genoa. Impresa ripetuta due anni dopo, nella stagione 90/91; anche allora i Lupi iniziarono con due vittorie ed un pareggio, ma quella era la serie B del Foggia di Zeman e del trio delle meraviglie composto da Rambaudi, Signori e Baiano ed i biancoverdi, allenati da Mister Oddo, nonostante la partenza lanciata incontrarono diverse difficoltà nel corso della stagione, riuscendo alla fine a salvarsi per il rotto della cuffia. E’ logico che il pubblico avellinese si auguri un epilogo completamente diverso, ma l’illustre precedente deve convincere la piazza a restare ben salda con i piedi per terra, evitando voli pindarici. Come più volte ripetuto da Rastelli ed anche da alcuni giocatori, non ultimo Bomber Castaldo, autore del gol vittoria di domenica scorsa, l’obbiettivo dell’Avellino resta la salvezza. La Serie B è un campionato lungo e difficile, che mette a dura prova muscoli e nervi dei calciatori, quindi ben venga la partenza lanciata, aiuta a mettere fieno in cascina, ma guai a farsi delle illusioni o ad alimentare false speranze. L’importante è tenersi stretta la categoria, magari raggiungendo in anticipo la salvezza, per poi porre le basi per un progetto più ambizioso. Bisogna quindi realizzare, oltre ad un lavoro tecnico-tattico, anche un lavoro prettamente psicologico. E Rastelli ha tutte le capacità per farlo con ottimi risultati.

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