All’Adriatico di Pescara l’ Avellino riesce a conquistare un prezioso pareggio, costringendo i padroni di casa all’ 1 a 1 finale. Mister Rastelli, in settimana, aveva preannunciato che avrebbe cambiato qualcosa in formazione, ed ecco che sulla fascia sinistra il giovane De Vito ha preso il posto di Bittante, Schiavon è partito inizialmente dalla panchina lasciando spazio a D’Angelo, mentre in attacco l’allenatore biancoverde ha voluto sorprendere tutti schierando il duo Galabinov-Herrera. Il Pescara di Pasquale Marino è partito subito fortissimo, con Maniero che al 1′, di testa, metteva il pallone poco alto sulla traversa. Cinque minuti dopo ci provava Cutolo, ma il pallone finiva alto. Al 15′ tiro violento di Peccarisi dalla distanza, che costringeva Pelizzoli alla deviazione in angolo. A questo punto la partita restava sostanzialmente bloccata a centrocampo, con l’Avellino che controllava bene le manovre degli abruzzesi, non disdegnando alcune puntate offensive con il bulgaro Galabinov. Al 41′ Pescara ancora pericoloso con Piscitella che metteva in mezzo un pallone sul quale Terracciano usciva male costringendo Fabbro a salvare sulla linea il tiro sporco di Cutolo. Al 46′ Peccarisi commetteva un inutile fallo al limite dell’area; la successiva punizione veniva battuta da Viviani che, con una splendida parabola, realizzava il gol del vantaggio degli abruzzesi. La prima frazione di gioco si concludeva quindi con i Lupi in svantaggio. Nel secondo tempo Rastelli buttava subito nella mischia Castaldo al posto di uno spento Herrera ed al 48′ l’Avellino trovava il pareggio con Emiliano Massimo che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con un bel destro da fuori area non lasciava scampo a Pelizzoli. A questo punto i Biancoverdi mettevano in campo la loro proverbiale grinta arrivando spesso al tiro, ma le conclusioni di D’Angelo prima e Galabinov poi non impensierivano più di tanto Pelizzoli. Dal canto suo Mister Marino giocava anche la carta Mascara, per cercare di dare vivacità all’attacco, ma era ancora Viviani, al 70′, a costringere Terracciano ad un grande intervento per neutralizzare un suo bel tiro da fuori area. All’83’ Bomber Castaldo rubava palla ad un difensore abruzzese, ma non riusciva ad imprimere la giusta forza al suo tiro che veniva facilmente bloccato da Pelizzoli. Un minuto dopo era l’estremo difensore avellinese Terracciano a compiere un bel intervento deviando in angolo il tiro a giro di Ragusa. L’Avellino chiudeva in attacco, con Galabinov che, nel primo minuto di recupero, con un tiro dal limite sfiorava il palo. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro, il Signor Cervellera di Taranto, mandava tutti negli spogliatoi sancendo cos√¨ un pareggio tutto sommato giusto.
Tabellino
PESCARA (4-3-3): Pelizzoli; Cosic, Schiavi, Bocchetti, Rossi; Nielsen, Viviani, Ragusa; Cutolo (30′ st Politano), Maniero, Piscitella (20′ st Mascara). (Pigliacelli, Frascatore, Zauri, Zuparic, Fornito, Kabashi, Padovan). All. Marino.
AVELLINO (3-5-2): Terracciano; Izzo, Peccarisi, Fabbro, Zappacosta (33′ st Bittante), D’Angelo, Massimo, Arini (15′ st Schiavon), De Vito; Galabinov, Herrera (1′ st Castaldo). (Seculin, Abero, Angiulli, Millesi, Pape Dia, Soncin, Biancolino). All. Rastelli.
Arbitro: Cervellera di Taranto.
Marcatori: 47′ pt Viviani (P); 3′ st Massimo (A)
Ammoniti: 36′ pt Arini (A), 46′ pt Peccarisi (A), 23′ st De Vito (A), 28′ st Terracciano (A); 28′ st Cutolo (P)


