Avellino. Foscarini vicino all’addio? Tre i profili per sostituirlo

L’attesa del piacere è essa stessa il piacere, decantava William Shakespeare. Non è dello stesso parere Claudio Foscarini. La situazione confusionaria in casa Avellino non sta di certo destando simpatie da parte del tecnico, che già corteggiato da altri club potrebbe pensare di concludere la sua esperienza in Irpinia dopo appena pochi mesi.

Assetto societario da sistemare, cessione non cessione ancora da stabilire ed un mercato partito forse senza neanche considerare i suoi bisogni. Fatto sta che dopo l’incontro slittato la scorsa settimana, il tecnico potrebbe decidere di chiudere i rapporti prima della prossima stagione.

Nel dubbio la società sta visionando altri profili. Il primo è quello di Nicola Calabro, salentino alla guida del Carpi, il secondo è quello di Mauro Zironelli del Mestre, e il terzo quello di Michele Marcolini dell’Alessandria.

Insomma tre scommesse, Nicola Calabro, infatti è l’unico ad aver assaporato la Serie B, esordendo proprio quest’anno con il Carpi.

NICOLA CALABRO – Il suo modulo preferito è il 3-5-2. non a caso prende l’eredità di Fabrizio Castori sulla panchina degli emiliani. Chiude la carriera calcistica con il Casarano nel 2012 ma mentre gioca inizia la sua prima esperienza in panchina in Eccellenza vestendo i panni dell’allenatore-giocatore al fianco di Fabrizio Caracciolo. Conquista prima un settimo posto e poi la promozione dei salentini in Serie D. Dal 2012 al 2014 ha invece allenato il Gallipoli per poi trasferirsi, sempre in Eccellenza, alla Virtus Francavilla dove fa la sua fortuna. Tre stagioni da condottiero dei brindisini e due promozioni consecutive. Proprio sotto la sua guida la Virtus vola dall’Eccellenza alla Serie C, dove conquista al primo anno da professionista nella sua storia un posto nei play-off promozione. In questa stagione ha invece allenato il Carpi, con il quale ha chiuso all’11¬∞ posto.

MAURO ZIRONELLI – Come Calabro, anche il tecnico vicentino è amante del modulo con la difesa a tre, ma predilige il 3-4-3. Ha concluso l’attuale stagione guidando il Mestre reduce dalla promozione in Serie D. Posizionatosi al 10′ posto e quindi qualificandosi per i play-off. E’ proprio alla guida dei veneti nella stagione della promozione, arrivando cos√¨ alla sua prima esperienza nel calcio professionistico. La sua carriera è iniziata alla guida di formazioni giovanili, in particolare dal Vicenza per poi passare al Bassano e conquistare la vittoria del campionato con la formazione Berretti. Iniziare ad allenare prime squadre nel 2012, quando subentra a Filippo Moriero sulla panchina dell’Abano, in Eccellenza. L’anno successivo si trasferisce alla Sacilese, in Serie D, conquistando nella prima stagione un terzo posto e poi nella stagione successiva si dimette, a febbraio, in seguito alla sconfitta contro il Montebelluna. Fermo per qualche mese a giugno 2015 si siede sulla panchina dell’Altovicentino sempre in interregionale, dove conclude l’annata con un secondo posto. Quello successivo è l’anno del suo arrivo a Mestre, dove conquista la promozione diretta con due giornate d’anticipo.

MICHELE MARCOLINI – Inizia la sua carriera da allenatore nel 2013, alla guida della sua ex squadra, il Lumezzane in Prima Divisione. Raccoglie due esoneri, uno mentre allenava il Real Vicenza, che però lo richiama appena un mese dopo l’altro con il Pavia. Matura la sua esperienza da allenatore solo in terza serie nazionale, raccogliendo un ottimo score proprio nell’ultima stagione subentrando a Stellini sulla panchina dell’Alessandria guidata fino al quarto posto in classifica, con play-off e la vittoria della Coppa Italia di Serie C. Anche lui, come i precedenti allenatori è amante del 3-5-2.

Cristina Mariano