E’ la giornata di Claudio Foscarini, alle prese con la presentazione alla stampa, prima di allenare per la prima volta la sua nuova squadra. Il tecnico arriva con il compito di salvare un Avellino sprofondato nella zona play-out e con alle prese con un calendario per niente semplice da qui alla fine della stagione. La prossima sfida da preparare è quella di luned√¨ contro il Perugia.
Prima, però, di pensare a tutto tondo al prossimo impegno della squadra, è bene capire il punto di vista del nuovo condottiero dei lupi.
“Sono venuto qui perch√© sono convinto e fiducioso che questa squadra abbia le qualità tecniche e anche morali, conoscendo gran parte della rosa, per raggiungere l’obiettivo della salvezza. . esordisce senza mezzi termini- Quando la società mi ha chiamato sono stato molto contento di venire perchè sono convinto che questa rosa abbia quelle componenti come il sacrificio che sono essenziali per ripartire. Credo che questa squadra abbia le quakità per raggiungere le qualità tecniche e morali, e credo che alcune di queste componenti devo darle io, potare anche un po’ di serenità e un po’ di pazzia. Credo che ci siano nella squadra quelle qualità, la voglia di scrollarsi di dosso un po’ di tensione e sono convinto che poi spetta a me farle tirar fuori, non sono più un giovane allenatore, ho vissuto tante situazioni di questo tipo. √à il decimo anno che faccio la Serie B generalmente ho sempre aspettato per salvare la squadra. Questo è un ambiente diverso da Cittadella sicuramente. Sono convinto che la squadra possa tirar fuori qualcosa che ancora non è riusciti a tirare fuori. Sono qui perch√© ho voglia di lottare per una piazza importante. Io a Cittadella, ogni anno come sapete, ho fatto sempre un contratto anno per anno e anche quest’anno ha voluto questo per dimostrare che non cerco un contratto, non cerco soldi, cero una sfida. Son convinto di vincerla perch√© di questo ne ho pienamente la convinzione e quindi farlo in una piazza come Avellino che considero una piazza importante mi mette grande motivazione“.
E dopo un approccio sul tipo di credo che il tecnico ex Cittadella vuole improntare e con quali progetti arriva in Irpinia, è tempo di passare alle concrete possibilità di questa squadra: “√à una situazione difficile, è vero, guardiamo un attimino alla realtà e in 5 partite abbiamo fatto due punti la squadra è piombata in zona play-out, abbiamo nove sfide e guardiamo sulla carta molto difficili. Alcuni avversari sono diretti concorrenti e con squadre che stanno giocando per la serie A, non è sicuramente un calendario in discesa, questo è vero. Ti ripeto c’è convinzione di un allenatore che sentendo l’ambiente, sentendo la squadra, sentendo le persone in cui opera di ribaltare la situazione. A volte bisogna essere un po’ incoscienti, perch√© sono convinto che ci sono le situazioni, con il lavoro, con la serietà, con lo spirito giusto, con la gioia, Io dirò ai giocatori che vedrò dopo per la prima volta, che adesso devono anche divertirsi. In questo momento, mi direte ma come fanno a divertirsi? Giochiamo a calcio, bisogna anche divertirsi e magari possiamo dare qualcosa che magari non siamo riusciti a dare prima”.
Riguardo alle questioni tecniche ed al prossimo modulo: “L’idea è che ci possa essere la linea difensiva a quattro, se sarà un 4-4-2 o un 4-3-3 saranno fatte poi saranno le valutazioni durante la settimana. Al momento vedrò se posso portare avanti questo discorso, però sapete, se mi conoscete anche della mia carriera, non mi sono mai fossilizzato s u un solo modulo. Ho sempre portato avanti più idee, ma credo molto nell’idea di tenere una linea 4 che poi sia un 4-3-3 o un 4-4-2 lo decideremo passo per passo. Diciamo che io credo che ci sia margine di miglioramento in questa squadra e che non ha espresso il reale potenziale sia in casa che fuori. Da questo presupposto devo tirare fuori lo spirito giusto per ripartire e so che il mio non sarà un compito semplice. √à vero che in questa stagione siano stati davvero tantissimi gli infortuna. Ancora oggi dobbiamo farci i conti. Qualcuno sta rientrando, altri stanno recuperando e ci daranno una grossa mano e quindi bisognerà capire anche la causa perch√© gli infortuni non vengono cos√¨ casualmente”.
“Sono venuto a vincere questa sfida -continua puntualizzando sulla questione contratto- anche per due mesi l’ho detto alla società anche eventualmente senza la sicurezza di proseguire o senza garantirmi un contratto perch√© credo che uno debba lavorare cos√¨ e non essere condizionato, deve essere libero di operare non impegnarsi per l’appagamento per un risultato che magari condiziona anche un certo rapporto e io lo ho voluto questo perch√© credo che la squadra ripeto possa far c’è da fuori quella carica importante ma voglio anche essere libero di valutare di conoscere l’ambiente di dare quella marcia in più che magari è mancato per tanti motivi. Ci vogliono le spalle larghe. Diciamo che un allenatore quando viene qua per non è solamente il gusto di accettare la sfida, magari deve calarsi in questa realtà. Io credo che la sfida non la vince solamente l’allenatore per quanto abbia la convinzione di poterlo fare, la sfida si vince tutti assieme, la si vince con l’aiuto dell’allenatore perch√© porta il suo credo. Ho la necessità che il mio credo venga recepito in modo importante dalla squadra. Ho la necessità di avere la società vicina, in qualsiasi momento, ho la necessità di far capire nel modo più veloce possibile ai tifosi che questa squadra sta dando tutto. Ho la necessità che anche voi siete la parte importante per c’entrare l’obiettivo della salvezza. Ecco quando si raggiunge o si deve raggiungere un traguardo come questo, compresa la parte della giornalisti, compreso la parte compreso la base dei tifosi, compreso la parte della società che mi deve stare vicino sempre, appoggiare nel bene e nel male le mie scelte, appoggiare e credere sempre nel mio lavoro cos√¨ si vincono le sfide se dovesse mancare qualche componente, perch√© magari lavora per i propri interessi, il mio lavoro è molto più difficile. Sento che quando si riesce a ottenere il massimo da un gruppo e si vede che la squadra dà il 110% al di là dei risultati c’è sempre un apprezzamento e questo è un segnale positivo. Sono convinto che questa mia metodica possa far bene anche qui Avellino”.
Tornando alla rosa: “Cabezas l’ho visto giocare ma non lo conosco personalmente. In questo momento i giocatori possono essere frenati da situazioni che ben sappiamo e per me quel gesto che ha fatto è sbagliatissimo. Ardemagni lo conosco perch√© è stato il mio capocannoniere al Cittadella per cui io ho l’immagine di quel giocatore importante. Son convinto che è un giocatore che ci possa dare una grande mano, ma qualche volte anche per l’amor proprio o perch√© è un momento complicato uno può sempre sbagliare, come lui ha sbagliato una grande certi comportamenti è l’ultima partita
La riporterò quello che ho detto inizialmente. Io son convinto che questo è un gruppo che ha delle qualità e sarà il mio primo discorso alla squadra. Son convinto che questo gruppo ha delle qualità tecniche e anche delle qualità umane e io mi baso soprattutto su questo. Certo c’è da tirar fuori un qualcosa in più ma c’è soprattutto qualcosa da sciogliere, qualche tensione di troppo che in questo momento frena la squadra. Ecco perch√© io ho parlato anche di una leggera incoscienza, di una piccola pazzia da giocare perch√© in questo momento c’è e ci deve essere la volontà di giocare, cioè deve esser la volontà di divertirsi ci deve essere anche un piccolo coraggio in più e che tutti devono avere perch√© in questo in questo momento magari ci frena e ci manca; però sono componenti che ha la squadra che in questo momento non sono venute fuori. Ecco ma penso che devo essere bravo io in questo momento, ad inculcare questo nuovo tipo di atteggiamento di dare forza alla squadra di dare credibilità”.
Avellino che prende troppi gol e che non riesce a creare o finalizzare: “Ho guardato le cifre di questa squadra: si, i gol subiti sono tanti, però ho visto anche alcune partite, non sarà facile trovare anche un equilibrio, anche se la squadra poi tendenzialmente lavori molto sulla fase difensiva tendenzialmente poi magari perdi di propositività in avanti. Io sono molto curioso di arrivare a dare un equilibrio e che magari non lo si trova o lo si troverà. Però è una squadra che ha un grande potenziale anche dal centrocampo in avanti. Hanno i giocatori che sono bravi nell’1 contro 1 o degli attaccanti interessanti o dei trequartisti interessanti e bisogna trovare un equilibrio. Mi spaccherò tra virgolette la testa perch√© devo farlo, perch√© se c’è qualcosa da rischiare dietro, forse dovrà essere anche fatto perch√© questa è una squadra che si deve salvare: è un po’ illusorio e utopistico, ma io credo in questo. Rischiare qualcosa, però bisogna avere coraggio perch√© questa è una squadra che deve prendere l’accendino, più coraggio, più positività perch√© il potenziale davanti va sfruttato”.
Tifosi e contestazione, la chiosa del tecnico treviggiano: “Io credo che sia una cosa molto importante io lo so sono stato Avellino tante volte con la Pro Vercelli Ma soprattutto col Cittadella e conosco questa piazza. Questa è una piazza in cui ci invidiano la tifoseria, perch√© è molto calorosa è molto tenace molto coinvolta con la squadra e con questo dobbiamo sfruttare dobbiamo coinvolgerli portando dai noi. Però l’unica cosa che possiamo fare è dare un segnale importante. Io sono stato qua e ho visto anche delle scene che la squadra doveva andare sotto la curva e sentire la contestazione, io voglio che la squadra senta l’applauso. Questo non lo posso chiedere ai tifosi. Ecco siamo noi che dobbiamo portare la squadra ad un applauso, siamo noi dobbiamo portare apprezzamento per questa squadra indipendentemente da cosa ha fatto: ha vinto o ha perso me ha dato tutto, io sono convinto che poi sapranno apprezzare dei nostri sforzi”.
Cristina Mariano




