Atletica. Bolt: “Ritiro? Dominare fino alla fine, dopo Rio si vedrà”

Usain Bolt pensa di ritirarsi dopo le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. ”Credo che sarebbe un momento opportuno: al top, dopo aver dominato a lungo”, dice lo sprinter giamaicano nella conferenza stampa tenuta a Bruxelles in vista del meeting in programma venerd√¨, appuntamento di chiusura della Diamond League.

Bolt sarà impegnato nei 100 metri, ultima gara dell’anno impreziosito dai tre titoli mondiali conquistati a Mosca. ”Se voglio essere considerato tra i grandi dello sport, come Muhammad Al√¨ o Pelè, devo continuare a dominare fino a quando non mi ritiro”, aggiunge il primatista mondiale di 100 e 200 metri.

La bacheca rischia di crollare sotto il peso delle medaglie d’oro conquistate dalle Olimpiadi del 2008 ad oggi. ”Se voglio continuare a dominare, non posso permettermi un anno sabbatico, è una lezione che ho imparato. Questo non è stato un anno perfetto, ho vinto ma non alla maniera di Usain Bolt – dice il 27enne – sto cominciando ad invecchiare, so che devo preservarmi, rimanere concentrato e comportarmi sempre in maniera responsabile”. A Bruxelles ha scelto di correre i 100 e non i 200 per una ragione elementare: ”E’ la gara più corta!”, ironizza.

”Inizialmente – dice tornando serio – avrei dovuto fare i 200 metri, ma ai Mondiali ho cominciato a sentirmi stanco. Bisogna stare attenti ed evitare di spingere troppo, c’è sempre il rischio di farsi male. Dopo tutto, questa stagione è stata lunga. Mi sento comunque meglio rispetto a Zurigo (dove ha vinto i 100 in 9”90). Qui a Bruxelles sono sempre andato forte, i tifosi mi danno energia e vengono appassaionati da tutta Europa per vedermi. La pista è veloce ed è sempre un piacere tornare qui. Vincere, ad ogni modo, non sarà facile”.

Dopo gli ultimi 10 secondi scarsi di ‘lavoro’, Bolt andrà in vacanza. Tra un mese, circa, arriverà il momento di pianificare il 2014. ”Mi preparerò molto bene. Volevo convincere il mio coach ad allentare un po’ la presa, ma mi ha convinto che sarebbe stata una pessima decisione. Bisogna continuare a lavorare sodo per evitare infortuni e per mantenersi ad alto livello. I Giochi del Commonwealth? Non ho mai partecipato, lascerò che sia il mio allenatore a decidere. In generale, correrò come ho fatto ogni anno”.

Il passaggio ai 400 metri o l’esperimento nel salto in lungo sono da scartare in maniera categorica e definitiva: ”Non se ne parla più. All’inizio della stagione, il coach ci chiede di correre i 400 metri un paio di volte. Ma finisce l√¨”. Prima di appendere le scarpe al chiodo, andrà ovviamente all’assalto dei suoi record. ”Il primato dei 100 metri è il piu’ difficile da battere, perch√© è la gara più tecnica. Nei 200, se rimango in condizioni ottime e corro al massimo in curva, c’è spazio per migliorare. Nel 2014 non ci sono grandi competizioni internazionali, posso pensare esclusivamente a correre il più veloce possibile”. (adnkronos.com)

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