AreAvellino. Tra sfortuna, carenze e meriti: al Partenio non si sorride più

L’Avellino non vince al Partenio-Lombardi ormai da ventotto partite e l’ultima arriva anche con maggior amarezza e rabbia. Contro il Cittadella gli irpini sprecano l’occasione per passare in vantaggio, su gol piazzato. Matteo Ardemagni, entrato all’inizio del secondo tempo al posto di Gigi Castaldo tira un rigore bruttissimo, mandando ampiamente oltre il palo.

Nella quinta giornata di campionato, però, c’è poco da recriminare nei confronti della formazione di Mimmo Toscano. La linea intrapresa dalla dirigenza e dallo staff tecnico irpino impiega tempo per dare i frutti. Il sintetico, la rosa quasi totalmente cambiata, il nuovo tecnico ed il nuovo modulo. I passi in avanti ci sono e non si può negarlo, ci vuole pazienza affinch√© il cantiere si chiuda.

L’Avellino ha affrontato il Cittadella, che arriva al Partenio con punteggio pieno, cinque punti di vantaggio dalla seconda, tanto umore positivo, tanto entusiasmo e tanta solidità. Nonostante la sconfitta il Lupo biancoverde ha messo alle strette la formazione veneta che ha trovato il vantaggio solo dopo più di ottanta minuti di gioco, ma soprattutto dopo un tocco sbagliato di Soumarè che ha rimesso in gioco Arrighini, ex di turno, posizionato oltre la linea dei difensori. E il gol è arrivato nel momento migliore dell’Avellino, quando la formazione di Toscano stava forzando al massimo per cercare il vantaggio sfiorato.

Tanta sfortuna, quindi, per l’Avellino, ma non si può non sottolineare come ancora una volta il reparto offensivo fatichi particolarmente nel creare azioni realmente pericolose. L’assenza di interpreti come Gavazzi, probabilmente, ha influito, ma anche nelle uscite precedenti il problema è stato evidente. Toscano dichiara a più riprese che Daniele Verde deve incidere maggiormente. Il ragazzo fa sempre bene, ma mai, evidentemente, abbastanza da partire titolare. Esperienza e coraggio non bastano per tenere almeno per una volta Belloni a scalpitare in panchina.

Verde ancora non si è dimostrato il talismano che tutti aspettano, o forse solo che il suo tecnico aspetta, ma di sicuro è quello che più di tutti dispensa cross e pericolosità. Allora perch√© addossare tanta responsabilità all’ex Roma, se poi non gli si permette di incidere?

Questa è una delle domande sulle quali Toscano dovrebbe riflettere, come anche l’uso del modulo: è sicuro lo schema giusto per i giocatori? Nella conferenza stampa di due settimane fa il calabrese aveva sottolineato come non fosse il caso di iniziare una gara con il 3-4-3 se gli automatismi non sono consolidati e se non si ha la sicurezza di fare bene. Il 3-5-2 al momento non sta regalando bei momenti a una squadra, che di certo, sul campo sta sudando e portando a casa qualcosa in meno di quel che si meriti.

Il tempo scorre, gli alibi stanno per finire. Probabilmente il prossimo mese sarà quello decisivo per decretare chi aveva ragione. Nel frattempo, però, l’umore si annerisce e i tifosi mugugnano. Avellino a 2 punti in classifica a cinque giornate dall’inizio del campionato suona come uno schiaffo a coloro che in tanti e in ogni occasione hanno seguito i loro beniamini in ogni località d’Italia.

Cristina Mariano

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