Una sconfitta forse immeritata per l’Avellino che in scena contro il Frosinone ha dimostrato ancora una volta di essere vivo ed in crescita. La squadra di Claudio Foscarini, già in emergenza per gli infortuni, ha messo in campo una bella prestazione sfiorando il gol in un paio di occasioni.
Una partita vivace, non ricca di emozioni e di gol, che infatti sono arrivati solo nel finale con Dionisi e Paganini a decidere il match.
Una sconfitta che non è sacrilega: Moreno Longo arrivava al match con la sola assenza, seppur pesante, di Ciofani, ma al tempo stesso con una rosa ampia e competitiva, ricca di soluzioni. L’ingresso di Citro lo ha dimostrato abbondantemente, visto che proprio da lui sono partite le azioni più pericolose in particolare su contropiede. Difesa solida quella ciociara che non ha permesso a Castaldo e Asencio di esprimersi come meglio sanno.
Vajushi, in ogni caso, ha regalato una prestazione di altissimo livello, in crescendo tra il primo ed il secondo tempo. Assist precisi e pericolosi a far tremare la retroguardia avversaria. Il tecnico degli irpini ha gli uomini contati per il continuo accanirsi di infortunio, che anche ieri hanno colpito la panchina biancoverde. Migliorini deve lasciare il campo all’11’ del secondo tempo dopo una scivolata salva risultato su Dionisi in contropiede, appena trenta secondi dopo l’occasione gol proprio del centrale difensivo ex Juve Stabia.
Nonostante la buona prestazione, però, Foscarini non si ritiene soddisfatto, ma c’è poco tempo per recriminare. La squadra nel prossimo week-end affronterà un’altra decaduta. il Palermo. Non sarà nuovamente un match semplice, il tecnico trevigiano infatti dovrà fare a meno di Castaldo e di Migliorini, quelli che ad oggi erano maggiormente in crescita.
Cristina Mariano



