Alessio Gargiulo: “Affrontare il Savoia mi provocherà tante emozioni. Ho promesso a mia mamma di tornare in Lega Pro”

Formia-Savoia sarà una partita speciale per Alessio Gargiulo. Il centrocampista classe 1994, che oggi milita con i laziali, ha vissuto forse la stagione migliore della sua carriera proprio in maglia biancoscudata, quando nel 2013/2014, vinse da protagonista il campionato di Serie D con la corazzata allestita da Lazzaro Luce e Tonino Simonetti e guidata da mister Vincenzo Feola. Gargiulo ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi di Metropolis, rivivendo il passato felice, gli anni difficili e la voglia di rivalsa attuale.

Riguardo la sua esperienza al Savoia, Gargiulo ha affermato: “Affrontare il Savoia per me non sarà facile, perché è stato il mio trampolino di lancio. Lì ho vinto un campionato da protagonista e credo di essere rimasto in qualche modo nella loro storia. In quel ‘13/’14 ho provato emozioni indescrivibili, ancora mi vengono i brividi nel parlarne. Quando ricevetti la chiamata del direttore Simonetti per andare a Torre Annunziata, non ci pensai due volte, e alla fine la scelta è stata quella giusta. Eravamo una squadra fortissima, ancora oggi sono legato a quei compagni straordinari, tra cui Scarpa, Stendardo, Di Pietro. L’anno successivo, però, la situazione divenne insostenibile a causa dei problemi legali del presidente Luce, che fecero perdere tutte le certezze a livello societario. Arrivò Maglione, che considero un disonesto: ci promise sogni, ma ci ha lasciati con un pugno di mosche in mano. Tornare a Torre? Nella vita mai dire mai, certo mi farebbe piacere. Sarebbe una rivincita personale magari poter ritornare un giorno coi Bianchi in Lega Pro. Ogni qualvolta entravo in campo al Giraud provavo un mix di emozioni: ansia, paura, adrenalina, brividi, nervosismo. Credo che sarà lo stesso domenica nel rivedere quei colori, sebbene da avversario. Mando un caloroso abbraccio di vero cuore a tutti i tifosi oplontini, sono persone fantastiche che porto sempre nel cuore“.

Dopo gli anni a Torre Annunziata, la vita gli mette di fronte la brutta malattia di mamma Maria, poi scomparsa lo scorso ottobre: “Sono stati anni difficili. Le condizioni di salute di mia mamma hanno compromesso anche la mia vita calcistica. Lei era la mia prima sostenitrice, le dedicavo ogni mio successo perché è grazie ai sacrifici che ha fatto insieme a tutta la mia famiglia, che io ho intrapreso questa carriera. Scendere in campo con il dolore dentro non è facile. Da quando mi guarda dal cielo, mi sono ripromesso di darle ancor più soddisfazioni. Per questo non ho più intenzione di fermarmi, e ambisco alla Lega Pro, proprio come le ho giurato”.

Se oggi Gargiulo sta tornando quello di un tempo lo deve proprio al Formia: “Sto molto bene, l’anno scorso avevo deciso di andare via dalla Campania per ritrovare un po’ di tranquillità, e qui ho trovato un’ottima società che mi ha sempre supportato nei momenti di difficoltà. Grazie a loro sto ritrovando me stesso e sto tornando ad essere il Gargiulo visto col Savoia. La sfida di domenica? Per noi non è uno dei periodi più brillanti perché siamo da un mese senza giocare a causa del Covid. Potremmo mancare un po’ nel ritmo partita, e siamo consapevoli che affronteremo una squadra forte come quella di mister Aronica, quadrata in tutti i reparti. Ma noi abbiamo preparato bene la partita, siamo giovani e senza paura, e siamo fiduciosi che faremo del nostro meglio giocando a viso aperto sin dal primo minuto”.