Agropoli. Ragosta-gol e sorpasso alla Battipagliese, i Delfini sorridono

Agropoli – Battipagliese sarà consegnata ai posteri. Nelle premesse di
una vigilia, nel calderone si mette tutto: aspettative delle squadre,
presenze e assenze, dichiarazioni, ansia, prospettive di classifica e
tutto quanto può servire alla…pozione magica che ogni Strega degna di
tal nome prepara nel suddetto calderone…Una spruzzata di derby, un
pizzico di rivalità, qualche tocco di play off, una lacrima di pioggia,
fette di tensione, allenatori quanto basta, coda di rospo…dente di
serpente…il tutto mescolato con la RAI ed ecco Agropoli-Battipagliese
di ieri. Che voglio dire con questo? Un po¬¥ di pazienza, perch√© è solo
l´inizio. Le premesse? Due squadre appaiate in classifica al terzo
posto, reduci una dalla vittoria sofferta col Pomigliano e l´altra
dal…suicidio di Vibo Valentia. Chi vince prende tutto. In panchina due
che la sanno lunga, armati di caratterini niente male, Squillante e
Pirozzi. L¬¥attesa è lunga, si gioca alle 17.30, e le energie nervose ti
consumano a fuoco lento meglio di un polletto sul barbecue. Il cielo è
plumbeo, la pioggia sembra dire: e che volevate che non ci fossi? e che
derby sarebbe? La Battipagliese arriva al Guariglia senza i suoi
Generali, con un manipolo di Sergenti e qualche Caporale, ma con la
voglia di…appuntarsi la medaglia al valor militare. L¬¥Agropoli non può
sbagliare ma, come destino vuole, le trappole di un avversario
rimaneggiato si insinuano nei commenti pregara e nella testa di tutti.
Tutto da perdere e tre punti imprescindibili. Dopo i convenevoli di
rito, inizia la gara. Mister Squillante sa il suo mestiere e presenta
una squadra compatta, che occupa gli spazi in maniera accorta, stretta
tra i reparti, dinamica e con tanta corsa. Mister Pirozzi si affida ai
suoi Pretoriani che cominciano, dopo dieci minuti di studio, a macinare
gioco e creano una, due, tre occasioni per andare in gol ma Bianco, gran
portiere e qualche decisione non presa dal direttore di gara inchiodano
lo 0 a 0. Ma la Battipagliese c¬¥è eccome e si capisce che non sarà una
gara semplice. Ci prova D´Avanzo ma Bianco vola alto, ci prova Maisto ma
Bianco devia, ci prova Scognamiglio ma…il difensore lo affonda, Ancona
diventa una…provincia inglese e l¬¥arbitro, di quelle parti, si
comporta da vero…anglosassone dirigendo, appunto, all¬¥inglese. Anche
su Amendola un penalty ci starebbe ma niente. Il consuntivo del primo
tempo è strano, verrebbe da dire che l¬¥Agropoli merita il vantaggio, e
sarebbe giusto, ma la Battipagliese, per impegno e spirito, non ruba
nulla, anzi, costruisce due occasioni che non sfrutta a dovere. Inizia
la ripresa, i riflettori sono accesi da un po´, l´Agropoli dopo un
minuto ha l´occasione giusta sull´asse Ragosta-Tarallo col bomber
Agropolese che si trova a colpire da un metro ma Bianco ha deciso di
fare il fenomeno e fa una paratissima deviando in angolo. Queste
occasioni Michele non le sbaglia mai, ma la Febbre alta che lo
attanaglia da tre giorni ne annebbia i riflessi. Il Capitano non poteva
tirarsi indietro e scende in campo con 38 gradi senza nemmeno
una…copertina a tenergli caldo, ma lotta come un leone dando, al
solito, il suo contributo. la Battipagliese prende fiducia con
l´Agropoli che continua ad attaccare, ma la porta sembra davvero
stregata: D´Attilio manda fuori da posizione invitante, Ragosta non
sembra lui sbagliando anche qualche calcio piazzato, la sua specialità.
Il tempo passa, mancano venti minuti alla fine. Mister Pirozzi decide di
cambiare, fuori Ragosta dentro Arigò, ma accade qualcosa: c¬¥è una
leggera perdita di tempo nel cambio, nel frattempo Alleruzzo entra in
scivolata su Giraldi, l´arbitro lo espelle, mister Pirozzi strappa il
foglio della sostituzione e cambia in corsa: esce Maisto, un
centrocampista, ed entra la quarta punta, sarà la svolta della gara: il
trainer Agropolese si gioca tutto. C¬¥è il Pathos di un fine partita per
cuori forti: in venti minuti si decide il destino di una intera
stagione. La scena si fa dura, l´Agropoli ci prova con tutto quello che
ha ma un muro invisibile si erge tra se e un gol che varrebbe il terzo
posto solitario. Le giocate non riescono, il pallone scivola tra i
piedi, i volti sono stanchi, i minuti volano. Viene espulso anche
Boldrini, è nove contro undici ma il cuore dei ragazzi Bianconeri sembra
d´acciaio, soffrono il giusto ma cominciano a rischiare di meno. Le
speranze diminuiscono ma questa è la partita dell¬¥anno, c¬¥è la RAI e che
facciamo, non insceniamo un finale all´altezza? quattro minuti alla
fine, l´impianto di illuminazione cede d´improvviso, come a
voler…annunciare il colpo di teatro. Si vede quanto basta, l¬¥Agropoli
manovra, D´Avanzo perde una palla che sta per andare in fallo laterale e
con quel pallone le ultime speranze cedono, ma, dalle tenebre una fionda
si intravvede, caspita ha la maglia azzurra, è Manuel Panini che sembra
Usain Bolt, scippa il pallone al fallo laterale e si invola a 300
all´ora, raggiunge il fondo, la mette, la palla schizza, sembra
l´ennesima occasione mancata, le mani pronte a raggiungere la testa a mo
di disperazione, ma c¬¥è Ragosta sul secondo palo, un po¬¥ di piede, un
po´ di coscia, un po´ di testa, un po´ con la faccia e col soffio di
tutti gli spettatori sugli spalti, la palla entra in rete, ma non ci si
rende conto: è accaduto davvero? Si, incredibile, l¬¥Agropoli ha sfondato
quando nessuno ci sperava più, tranne mister Pirozzi che non la smetteva
di urlare ed incitare. L´uomo che doveva essere sostituito decide la
gara, i ragazzi della Battipagliese vedono vanificati tutti i loro
sacrifici che restano però bene impressi nelle parole del loro
allenatore che li definisce “Eroi” e anche nella mente e negli applausi
di tutti. L¬¥Agropoli vince la gara della vita, la più importante degli
ultimi tre anni. E´ una disamina strana da fare, ma spero di rendere
l´idea: l´Agropoli non ha rubato nulla, nulla sul serio, ma la
Battipagliese meritava il punto, al di la delle occasioni create che
sono tutte appannaggio dei Delfini. Per impegno, abnegazione, ordine
tattico, cuore, sacrificio e tutto il resto: ONORE alla Battipagliese,
ieri dovevi vincere anche tu, ma vince una sola. E´ la legge dello
sport, mai spietata come ieri. I cronisti RAI ringraziano per lo
spettacolo, si stropicciano gli occhi: ma siamo in serie D?

Carlo Marrazza addetto stampa U.S. Agropoli