Dopo mister Ambrosino e Maradona jr, anche Anderson Rodney de Oliveira, meglio noto come Babù, interviene ai microfoni di Sport Campania e ci racconta i motivi della scelta Afro-Napoli, il rapporto con i suoi nuovi compagni ed i suoi progetti una volta che avrà appeso le scarpe al chiodo. Il brasiliano, ex pupillo di Zeman, ha in passato vestito maglie importanti come quelle di Salernitana, Lecce, Verona e Catania e vanta molteplici presenze in Serie A, B e C.
Porti tanta esperienza a questa squadra dopo aver passato tanti anni in categorie importanti come B e C, quali sono i tuoi obbiettivi?
-“Chiaramente è sempre un piacere stare in una società cos√¨ strutturata e con l’ambizione di fare sempre cose buone per il calcio, quindi penso di aver scelto la situazione migliore per dare il mio contributo e far valere la mia esperienza, oltre ad aiutare la società insieme al mister.”
Che progetti hai per il futuro? Vorresti rimanere nell’ambiente calcistico anche dopo il ritiro?
-“Sicuramente penso che rimanere nel mondo del calcio sia il mio obbiettivo principale, poi vediamo cosa può uscire fuori una volta che smetterò di giocare. Ho anche già fatto il corso e conseguito il patentino da allenatore Uefa B, vediamo cosa sarà possibile fare in futuro.”
Che rapporti hai con i tuoi compagni e con l’allenatore?
-“Tutto sommato sono tutti bravi ragazzi, chi esperto e chi meno esperto, penso anche che siamo in buone mani perch√© il mister è un grande allenatore che viene da un’importante vittoria di campionato lo scorso anno in Promozione, è preparato e può insegnare tanto ad ognuno di noi.”
Ci sono giocatori in particolare a cui ti sei ispirato nell’arco della tua carriera?
-“No, diciamo che nell’arco della mia carriera non mi sono mai ispirato a nessun giocatore in particolare, ho sicuramente apprezzato e ammirato giocatori di ottima fattura ma ho sempre cercato di mantenere uno stile personale, di sfruttare al massimo le mie qualità e di mettere al meglio in campo.”
Grazie mille ed in bocca al lupo.
-“Grazie a te, crepi.”
Ferdinando Gagliotti



