Il prossimo Girone G dell’imminente campionato di Serie D vedrá in azione una societá che manca da ben 28 anni dalla quarta serie italiana: l’Afragolese 1944.
Dal 27 settembre (data della 1^ giornata di campionato, ndr) la compagine rossoblú girerá i campi sardi, laziali e campani per inseguire i propri obiettivi e per portare in alto i colori rossoblú. Diciotto squadre, sei società campane, sei trasferte sull’isola e una coppa di categoria rinviata alla prossima stagione: tante sono le peculiaritá a cui andranno incontro gli uomini di Giovanni Masecchia.
Per l’occasione abbiamo raggiunto proprio il tecnico rossoblú, che ha commentato cosí il nuovo girone: “Chi si pensa che il Girone G di Serie D sia facile si sta sbagliando di grosso perchè lungo il nostro percorso incontreremo squadre ostiche, forti e ben allenate da ottimi colleghi, competenti e preparati. – afferma il tecnico ai nostri microfoni, che aggiunge -. È normale che ci sia grande voglia di confrontarsi con le altre compagini, e lo faremo su tutti i campi senza timori ma con grande umilitá e convinzione dei nostri mezzi”.
Poi Masecchia ha parlato degli obiettivi: “Afragola è una piazza storica. Alle spalle ho una societá seria, lungimirante e in questa Serie D, in cui ci ritorniamo dopo tanti anni, l’obiettivo primario non può che essere il mantenimento della categoria; cominciamo a giocare con questa idea in testa, poi lungo il percorso faremo dei programmi e se ci sará la possibilitá lotteremo anche per qualcosa in piú”.
Sui pro e i contro della mancata disputa della Coppa di D: “La Coppa può essere un bene o un male, dipende. Da un lato ti dà la chance di preparare qualcosina con i primi turni; dall’altro, invece, i turni infrasettimanali potrebbero essere l’altra faccia della medaglia”.
In ultimo Masecchia riflette su quale tra le prossime sfida si soffermano maggiori ricordi e aspettative: “Tutte le squadre campane mi daranno belle emozioni! Dal Nola, giovane ma col direttore Pavarese che lavora sempre bene; passando per il Giugliano, per cui ho lavorato nelle giovanili e dove ho messo in bacheca ricordi indelebili; poi ci sta il Gladiator; la Nocerina e non dimentichiamoci che dobbiamo giocare col Savoia. Poi, passando sull’isola, ci sono le compagini come il Latte Dolce che è forte e l’ha giá dimostrato; l’Arzachena che ha disputato categorie superiori e, infine, la Torres. Sarà un campionato difficile”.




