Parte nel verso giusto l’avventura dell’Ares Mola in Coppa Italia. Nel primo incontro del triangolare di Coppa, infatti, i molesi hanno prevalso sul Csg Putignano per 7 reti a 2. La gara è stata sempre in controllo dei padroni di casa che, pur non esprimendosi sui consueti standard di brillantezza, hanno portato a casa i 3 punti. In virtù di questo risultato si decide la data del prossimo, e probabilmente decisivo, match di Coppa: sarà il 25 febbraio in casa del Prato Rinaldo dopo che i laziali avranno fatto visita al Csg l’11 febbraio.
Di Bari parte con Pagliarulo tra i pali, Satalino, Lacoppola, Garofalo e Ferdinelli; Pannarale risponde con Desimone, Decclesiis, Impedovo, Potente e Schiavone. Dopo un tentativo di Satalino col destro, deviato in angolo da Desimone, l’Ares passa a condurre con una rete di Garofalo, il cui tiro dalla destra si insacca per l’1-0 a 2 e 21 dall’inizio della sfida. In seguito ci provano lo stesso Garofalo, girata alta, e Ferdinelli, tiro alzato da Desimone in angolo. Il raddoppio è nell’aria e lo sigla Lacoppola a 6:47, abile a sfruttare una corta respinta del portiere ospite su tiro di Satalino. La dedica del numero 3 dell’Ares è per il ds Pavone che, evidentemente, aveva pronosticato un suo centro.
Il Csg, colpito due volte, prova a reagire ma incontra sulla sua strada un reattivo Pagliarulo che, prima anticipa Schiavone, poi sventa una punizione di Impedovo. Quando l’ex Sport Five sembra tagliato fuori arriva l’errore clamoroso di Loconte che manda a lato sotto porta. Ferdinelli, sull’altro fronte, cerca di inventarsi una magia delle sue: fuga sull’out di sinistra e sinistro che sibila accanto al palo della porta putignanese. Il tris potrebbe giungere su calcio di rigore ma gli arbitri sorvolano su un fallo di mani in area di Morgese, fallo che sembra netto, si va oltre con i conseguenti mugugni del pubblico molese. La gara si scalda e fioccano i cartellini gialli: prima per lo stesso Morgese, poi per Potente.
Al 18:24 l’Ares va sul 3-0 con un’azione molto bella: Lacoppola serve un assist preciso per Garofalo che infila Desimone da distanza ravvicinata. Subito dopo il Csg usufruisce di un tiro libero, concesso per raggiunto bonus di falli dell’Ares, Potente riduce il divario a due reti.
Nel secondo tempo il Csg parte a tutta, nel tentativo di riaprire la sfida. La chanche più grande è per Potente che scheggia la traversa. Riparte l’Ares alla ricerca della rete che metterebbe una seria ipoteca al match ma Desimone compie un miracolo su un tiro forte di Ferdinelli. L’estremo ospite non può fare nulla sul tiro di Garofalo a 3:08 che gonfia la rete con la deviazione di Schiavone. Gara di nuovo rovente a circa 5 minuti dall’avvio del secondo tempo: Desimone incassa un giallo per proteste, poi arrivano le ammonizioni per Teofilo e Potente, il putignanese subisce il doppio giallo e la conseguente espulsione, Csg in temporanea inferiorità numerica.
L’Ares non sfrutta il vantaggio di un uomo ma, ristabilita la parità di forze, va vicino alla quinta rete con Ferdinelli. Il 10 molese tira fuori dal cilindro un destro al volo di rara bellezza: la palla incoccia la parte interna della traversa e torna in campo. Ferdinelli, allora, veste i panni dell’uomo assist e serve Sardella, ottimo inserimento di quest’ultimo e tocco ad anticipare l’uscita di Desimone per il 5-1 a 10:04. Dopo un rischio corso da Pagliarulo, rinvio su Gigante e palla di poco a lato, il Csg accorcia con Schiavone, il suo pregevole sinistro si spegne sotto la traversa (13:29). Niente paura, l’Ares ristabilisce subito le distanze con Ferdinelli, il suo tracciante da fuori area vale il 6-2 (13:52). Dopo qualche minuto (15:09) l’Ares sigla il 7-2 con Satalino, sinistro sotto misura, dopo un buon lavoro di Mazzilli.
Infruttuosi i tentativi di aumentare lo score a proprio vantaggio. Finisce 7-2 per l’Ares che, adesso, dovrà rituffarsi nel mare del campionato. Sabato prossimo al Pala Pinto arriverà la Traiconet Partenope in una sfida da playoff. Terza contro quarta, il piatto succulento è servito. Aspettando il prossimo incontro di Coppa, ossia la traferta laziale col Prato Rinaldo.
Ufficio Stampa Ares Mola



