Avellino. Taccone: I fischi fanno parte del gioco, mi preoccupano di più i pochi spettatori

Alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro il Frosinone, in casa Avellino tiene ancora banco la polemica relativa ai fischi che hanno accompagnato gli uomini di Rastelli al termine della gara casalinga contro il Cesena. A ritornare sull’argomento ĆØ stato il Patron Taccone, che in una lunga intervista a Il Mattino ha così commentato l’episodio: Quando vinci sei bravo, quando perdi il pubblico fischia e contesta. In questo non ci vede niente di strano perché fischiare e contestare fa parte del gioco. Io invece sono arrabbiato perchĆØ sabato, allo stadio, c’erano soltanto 2.000 paganti, e per una squadra che ĆØ così in alto in classifica ĆØ una cosa che davvero non riesco a concepire. La societĆ  sta dimostrando di esserci, i ragazzi stanno dando il massimo, anche sabato lo hanno fatto, dominando il Cesena dal primo al novantesimo, lo staff tecnico sta lavorando egregiamente, mancano invece i tifosi. AnzichĆØ rimanere a casa o venire occasionalmente solo per qualche comparsata, si facessero vivi al Partenio-Lombardi, giĆ  a partire dalla partita di domani, anche solo per contestare. In ogni caso, comunque, la dirigenza andrĆ  avanti per la propria strada ed ĆØ pronta a fare investimenti importanti per rinforzare la rosa, allo scopo di conservare questa posizione in classifica. Comprendo la rabbia di Massimo dopo la gara ed il fatto che abbia voluto difendere i ragazzi, che sono sicuro non deluderanno. Gli errori servono a diventare più forti e qualche insulto non ci deve affatto spaventare. Il Presidente non ha mancato di sottolineare l’importanza della sfida di domani contro il Frosinone: Sabato sera ho telefonato a Massimo e gli ho detto che martedì in campo voglio vedere la migliore formazione. Non ĆØ il caso di dare spazio, in quest’occasione, a chi sta giocando meno. Questa partita ĆØ importantissima, perchĆØ ci potrebbe regalare un bel sogno chiamato Juve, e per questo dobbiamo vincerla a tutti i costi. I ragazzi di Stellone sono tosti e verranno da dieci giorni di riposo. Ma noi siamo l’Avellino e loro il Frosinone, e non ĆØ una differenza da poco.