Napoli, che tonfo! A Gennaio 50 milioni di buoni motivi per colmare il gap

Un difensore, un esterno ed un centrocampista. La lista della spesa è già nota da tempo ma le ultime due sconfitte rimediate con Juve e Parma, condite da prestazioni ben al di sotto della media, hanno lanciato l’allarme in casa Napoli.

Carenze strutturali già note fin da Dimaro, sin qui nascoste dalla sagacia tattica di un maestro quale Rafa Benitez che però, nel momento chiave della stagione, è stato tradito dalle sue stesse scelte e da una tenuta fisica e mentale che non promette nulla di buon in vista della gara della vita a Dortmund. L√¨ s√¨ che gli azzurri si giocano tanto sia per le ambizioni che per gli equilibri finanziari del club.

Troppe le note stonate emerse ieri sera al San Paolo, a partire dalla difesa. Come consuetudine, solo Reina ed Albiol guadagnano la sufficienza. Britos, che ha avuto due settimane per recuperare al meglio la forma, è apparso spaesato soprattutto nei secondi 45 minuti, irritante nella gestione spesso tardiva del pallone. Sugli esterni il problema è ben più grave: Maggio e Armero non sono terzini di ruolo e, per di più, se non vengono sorretti dai ripiegamenti degli esterni alti, allora s√¨ che emergono tutti i loro limiti in fase di contenimento.

A centrocampo si salva solo Behrami: grinta da vendere per lo svizzero che però nulla può contro la superiorità numerica in mediana di Gargano e soci. Qualcuno ha visto Inler? Sono in molti a chiederselo dentro e fuori il San Paolo, del leone ieri sera non c’è stata traccia: completamente avulso dalla manovra, sbagliati anche i tempi dei contrasti. La ciliegina è servita al gol di Cassano: Fantantonio aziona la moviola da metà campo fino al limite dell’area, Inler però riesce a fare di peggio, senza riuscire a raggiungerlo.

Male anche la batteria di trequartisti. Pandev, da sempre, vive di alti e bassi; preoccupa invece l’involuzione di Callejon ed Insigne. Lo spagnolo, dal fisico gracilino, soffre i campi pesanti, per il Magnifico tanta voglia di fare ma zero concretezza. La sensazione è che tenere fuori Mertens, al momento, sia davvero un sacrilegio. Soffre tanto anche Higuain: nel primo tempo el Pipita si mette in proprio e da solo si costruisce due buone chances. L’argentino però non può sempre affidarsi solo a se stesso, ecco spiegato il nervosismo palesato negli ultimi minuti del primo tempo fino al termine della gara.

√à un momento, passerà. Forse però, per provare a nascondere alcuni limiti, Benitez potrebbe optare per un cambio di modulo, rafforzando il centrocampo con una linea a tre. Tutto dipenderà dalle condizioni di Hamsik, entrato ed uscito dal terreno di gioco nel giro di 9 minuti. Una maledizione per lo slovacco, ‚Äòtradito dalla famiglia’ nel punto già dolente dopo la parentesi con la sua nazionale.

Il mercato l’unica strada per colmare il gap con le grandi: Bigon accelera per Antonelli, dalla Francia Gonalons approfitta dei media per lanciare messaggi al club azzurro. √à lui il primo nome sulla lista di Benitez: il contratto in scadenza nel 2014 rappresenta un buon punto di partenza per provare ad abbassare le pretese del Lione.