Domenica pomeriggio l’ Avellino sarà impegnato all’Artemio Franchi di Siena nella partita valida per la nona giornata di Serie B. Sarà sicuramente una gara molto difficile per gli uomini Rastelli, che avranno di fronte un avversario, almeno sulla carta, tecnicamente superiore, ma reduce da un inizio di campionato piuttosto deludente, con solo 8 punti racimolati in altrettante gare( bisogna però tener presente i 5 punti di penalizzazione inflitti alla squadra toscana a causa delle ben note vicende societarie). Quella di domenica sarà una gara dal sapore particolare soprattutto per Giuseppe Papadopulo che ha allenato entrambe le squadre, raggiundo anche risultati apprezzabili. Fu al timone dell’Avellino nella stagione 1994/95, riuscendo ad ottenere una meritata promozione in Serie B, mentre nella stagione 2002/03 guidò i bianconeri senesi alla promozione nella massima serie. Intervistato dai colleghi de Il Mattino, Papadopulo ha voluto fornire la sua personale interpretazione della gara di domenica prossima: Dal punto di vista dei pronostici è una gara indecifrabile. Il Siena deve ottenere i tre punti a tutti i costi, ma se i Lupi giocheranno con la stessa determinazione mostrata finora sarà molto dura fare risultato pieno per gli uomini di mister Beretta, da cui, per essere sincero, mi sarei aspettato qualcosa in più. L’Avellino, invece, mi ha davvero sorpreso e stupito in positivo. Inizialmente tutti pensavano potesse incontrare qualche difficoltà, ma ha dimostrato di saperle superare grazie al suo cinismo sia nella fase offensiva sia nella fase difensiva. Mi auguro che continui cos√¨ anche se non sarà facile. Sarà fondamentale per i biancoverdi continuare a lottare come hanno fatto finora. Papadopulo ha anche dichiarato che: I Lupi possono fare risultato al Franchi, ma devono restare umili. Quando ottieni risultati brillanti come questi, il pericolo maggiore è che la squadra si monti la testa. Pertanto risulta necessario guardare sempre avanti senza pensare a quanto fatto. Guai ad andare a Siena con supponenza e presunzione, sebbene l’Avellino abbia meritato finora tutti i punti che ha conquistato, dimostrando non solo di essere all’altezza della categoria ma anche di poter ambire a posizioni importanti. Per concludere, l’ex allenatore di Lecce e Bologna ha voluto parlare di quello che, a suo parere è il vero e proprio punto di forza della squadra irpina: L’Avellino ha molti giocatori interessanti. Castaldo è un bomber di razza mentre Arini sa far bene il lavoro sporco a centrocampo. Ma una componente a mio avviso fondamentale dei successi biancoverdi è senza dubbio costituita dal pubblico, tra i pochi ad essere in grado di fornire alla squadra una mano incredibile in ogni occasione.



