Il calcio a Sant’Antonio Abate è pronto a ripartire con nuove ambizioni e una rinnovata organizzazione, dopo una stagione da dimenticare, culminata con una dolorosa retrocessione e tante difficoltà che hanno segnato l’ultimo campionato di Eccellenza.
La società abatese ha infatti trovato l’accordo per rilevare il titolo sportivo della Nuova Antoniana, operazione che consentirà al club di presentarsi ai nastri di partenza del prossimo campionato di Promozione. Una scelta che rappresenta il primo tassello di un progetto volto a rilanciare il calcio cittadino dopo un’annata estremamente complicata.
L’obiettivo della nuova dirigenza è quello di costruire una realtà solida e sostenibile, capace di riportare entusiasmo in una piazza che negli anni ha sempre dimostrato grande passione per i colori giallorossi. Per questo motivo è stato già definito l’organigramma tecnico e dirigenziale che accompagnerà la ripartenza.
Alla guida della prima squadra ci sarà Antonio Cuccurullo, chiamato a dirigere il nuovo corso del Sant’Antonio Abate. Al suo fianco lavorerà Massimo Falcone nel ruolo di allenatore in seconda, mentre la formazione Juniores sarà affidata a Nicola Battimelli, figura importante per la crescita dei giovani del territorio. A completare lo staff tecnico sarà Salvatore Rossi, preparatore dei portieri.
Sul fronte dirigenziale, la costruzione della rosa e la gestione dell’area sportiva saranno affidate ai direttori sportivi Giovanni Padovano e Ciccio Vitale, mentre il ruolo di segretario sarà ricoperto da Gerardo Spinelli, elemento fondamentale per l’organizzazione societaria.
Dopo la disastrosa stagione appena conclusa, a Sant’Antonio Abate c’è la volontà di voltare pagina e ripartire più forte di prima, puntando su programmazione, competenza e radicamento sul territorio. L’acquisizione del titolo della Nuova Antoniana rappresenta il primo passo concreto verso una rinascita che tifosi e addetti ai lavori attendono con grande interesse.
La nuova avventura è pronta a cominciare, con l’obiettivo di restituire prestigio e continuità ad una piazza che vuole tornare ad essere protagonista del calcio campano.




