Dopo settimane di silenzio e preoccupazione, qualcosa inizia a muoversi attorno all’US Agropoli. Nelle ultime ore è infatti emerso un primo, concreto segnale di ripartenza: lunedì 29 luglio (orario da definire) si terrà presso il Comune di Agropoli un incontro aperto al pubblico, un momento di confronto e partecipazione rivolto a tutti i cittadini e tifosi che hanno a cuore le sorti della storica squadra delfina.
A lanciare l’appello è Fabio Cortazzo, uno dei tifosi più rappresentativi e da sempre in prima linea nei momenti più critici della società biancazzurra. Attraverso un sentito comunicato, Cortazzo ha chiarito la situazione dopo un confronto con il presidente Giggetto Serrapede, ammettendo anche alcuni errori di valutazione e ringraziando pubblicamente gli imprenditori che si stanno adoperando per salvare il club: Cerruti, Infante, Mondelli, Ferrigno e lo stesso sindaco Mutalipassi.
«Tocca a noi agropolesi aiutare l’US Agropoli – scrive Cortazzo – c’è bisogno dei tifosi, dell’amore che solo noi sappiamo dare.» Un invito accorato all’unità, alla collaborazione, alla presenza concreta accanto a chi sta cercando di rimettere in piedi una società provata da gravi difficoltà economiche e gestionali.
Secondo quanto trapela, la società sarebbe pronta a ripartire, proprio grazie all’unione delle forze imprenditoriali menzionate nel comunicato. Tuttavia, la riuscita del progetto dipenderà anche dalla risposta del territorio, da quella “scossa d’orgoglio” che il popolo agropolese è chiamato a dare.
“Tutti uniti insieme salviamo l’US Agropoli. Non facciamola morire.”
È questo lo slogan che accompagna il comunicato, ma che suona anche come una promessa e un impegno per il futuro che potrebbe finanche diventare più roseo del recente passato.





