Sant’Anastasia-Montecalcio, sfida prosegue sui social: denuncia dei montesi, poi le repliche

Nella giornata di ieri, il Montecalcio denunciava disordini al termine della gara giocata e vinta al De Cicco, contro i padroni di casa del Sant’Anastasia:

Quella che doveva essere una giornata di sport, con una partita giocata al massimo delle proprie possibilità da Sant’Anastasia e Montecalcio, verrà purtroppo ricordata soprattutto per ciò che è successo dopo il triplice fischio.

Per i calciatori, non poter andare a salutare a fine partita i propri familiari nel settore ospiti, perché minacciati da alcuni dirigenti e addirittura dal fotografo della squadra locale, è la morte di questo sport. Minacce che sono poi continuate anche al rientro negli spogliatoi e culminate con un’aggressione alle auto dei calciatori nel parcheggio, anche dopo che, a malincuore e comprendendo la situazione delicata, i tesserati del Montecalcio hanno rinunciato a qualsiasi tipo di festeggiamento.

Come società crediamo fermamente che non debba mai esserci spazio nello sport per atteggiamenti violenti, nel rispetto della competizione sportiva e del pubblico accorso per assistere ad un semplice incontro di calcio, come capitato nel caso di altre persone perbene che popolavano quest’oggi gli spalti del “De Cicco”.

A tale comunicato c’è stata la replica dei vesuviani, che hanno minimizzato la questione:

Ci dispiace apprendere quanto riporta la pagina ufficiale del Monte calcio, questa è la squadra ospite che saluta i propri tifosi. Forse si sono alzati un po’ i toni ma nulla più. In merito ai fatti denunciati all’ esterno dello Stadio De Cicco, ci dichiariamo estranei e condanniamo qualsiasi gesto violento ai danni di cose o persone.

Non si è fatta attendere la rispsota dei flegrei che hanno replicato al fermo immagine allegando il video dell’accaduto:

Siamo rammaricati di non poter ancora passare a questioni di campo e che hanno veramente a che fare con lo sport, ma occorre un’ultima precisazione.

I canali ufficiali del Sant’Anastasia Calcio riportano un fermo immagine in smentita rispetto a quanto affermato su questi canali, riguardo la negata possibilità di andare a salutare i propri familiari nel settore ospiti dopo il triplice fischio di ieri. Purtroppo, dobbiamo però precisare che, in contrasto con l’armonia fatta trasparire da un fermo immagine, ci sono i secondi successivi del filmato che ritraggono una persona qualificata come fotografo della squadra locale, che va in malo modo a cacciare l’estremo difensore ospite mentre questi tentava solo di salutare i genitori. La vicenda è poi continuata in modo tutt’altro che amichevole (tanto da giustificare l’intervento dei carabinieri) sulle rampe d’accesso agli spogliatoi, dove i tesserati montesi si sono incrociati con alcuni dirigenti locali.
Siamo inoltre rammaricati che le minacce verbali già descritte nel precedente comunicato, che hanno seguito i lanci di bottigliette in campo da una piccola parte degli occupanti del settore locali durante la partita, vengano ridotte a “toni che si sono alzati un po’”, quando invece riconosciamo la grande sportività della maggior parte del pubblico di Sant’Anastasia, che nulla ha a che vedere con tali dinamiche.

Ricordando che tali precisazioni vogliono sfuggire ad un gioco di cattivo gusto per “scaricare la colpa”, ma esternate solo nel profondo rispetto per la verità e per i valori sportivi, non vediamo l’ora di concentrarci sui prossimi impegni sportivi che ci aspettano, guidati tutti dalla passione per il calcio.