“Il mercato ci sta un po’ destabilizzando, come anche per le altre squadre”. Parole e musica di mister Guido Pagliuca che sta preparando la gara della sua Juve Stabia contro la Carrarese. Il tecnico è stato esplicito in conferenza stampa e proprio il mercato di gennaio sta creando delle crepe all’interno del club, con il direttore sportivo Matteo Lovisa che starebbe meditando un passo indietro per una diversa veduta con il patron Langella.
L’ira allo stadio
Le voci sul passo indietro del dirigente sono partite da un tam-tam dei tifosi presenti all’esterno dello stadio, i quali avrebbero sentito il direttore Lovisa molto adirato al telefono “minacciando” le dimissioni. Il dirigente, uno dei principali artefici insieme a Pagliuca e alla squadra del grande momento delle Vespe, sarebbe in disaccordo con alcune scelte del patron Langella sul prosieguo della stagione.
Il no di Langella agli investimenti
Il girone di ritorno, si sa, è sempre più difficile, le squadre si rinforzano e non si può dare nulla per scontato. Motivo per cui Lovisa era stato già chiaro alla conferenza di presentazione di Sgarbi: “Non dobbiamo indebolirci cedendo”. Cosa poi smentita dai fatti visto che le Vespe hanno ceduto il difensore Folino alla Cremonese per una cifra vicina al milione di euro. Sia chiaro: una cifra difficile da rifiutare e una plusvalenza importante per un club club come la Juve Stabia, ma non supportata da nessun investimento. Uno degli scontri maggiori tra Langella e Lovisa sembra nascere proprio da qui. Il diktat di Langella sembra quello dell’Inter targata Zhang: “Vendiamo e incassiamo, ma non spendiamo”. Infatti, sembra che il numero uno dei gialloblù abbia detto di no a investire anche una minima parte dell’incasso di Folino. Un caso emblematico sarebbe quello di Peda, difensore polacco in arrivo dal Palermo. Il giocatore arriverà in prestito secco, senza esborsi del club, visto il “no” di Langella a un minimo investimento per il diritto di riscatto. D’altronde anche Sgarbi è arrivato in prestito secco, mentre Quaranta è arrivato nell’operazione D’Amore con l’Ascoli. Così come per il vice Adorante, visto l’addio di Artistico, si aspetteranno i saldi di fine mercato per trovare il calciatore a 0 investimento.
Il caso Fortini
Altro motivo del contendere sarebbe il “caso” Fortini. Il terzino della Juve Stabia, autore fin qui di un grandissimo campionato, sarebbe potuto tornare alla Fiorentina, detentrice del cartellino, dietro un conguaglio economico in favore delle Vespe. Una operazione bloccata dall’entourage del calciatore e dallo stesso Lovisa. Stando però alle voci che arrivano direttamente da Firenze sembra che Langella abbia spinto, anche nella giornata odierna, con i Viola per il ritorno anticipato e quindi per monetizzare ulteriormente.
Ma si tiene alla B?
Tutto ciò avrebbe fatto esplodere Lovisa nell’ira ascoltata da alcuni tifosi all’esterno del Menti. È chiaro che molto probabilmente quello del dirigente è stato solo uno sfogo a cui non ci sarà seguito, ma un dubbio viene spontaneo: l’aspetto sportivo viene in secondo piano per Langella? I 30 punti fin qui conquistati sono oro colato, ma ne servono almeno altri 15 per la salvezza. È per farlo serve rinforzare la rosa a disposizione di Pagliuca. Ben venga, anzi solo applausi per ciò, per il rafforzamento dell’aspetto societario ed economico del club dando solidità, ma tutto ciò deve andare di pari passo anche con il rafforzamento sportivo della squadra per mantenere la categoria.





