Hellas Verona-Napoli. La vergogna è tutta scaligera

Ci sono alcune partite che si giocano fuori dal campo. Sono quelle che riguardano il rispetto per gli altri. Il Verona questa partita, alla vigilia di Hellas Verona-Napoli, l’ha già persa, a prescindere da quel che sarà l risultato sul campo.

Sfottò da una settimana a questa parte, se di sfottò si può parlare. Nei gruppi dell’Hellas Verona, infatti, non sono mancati insulti ai napoletani. “Domenica arrivano i primati” – recitava uno dei post, sotto il quale non sono di certo mancati commenti dello stesso tenore. “Speriamo che gli scimmioni non distruggano la città” – recitava un altro.

Eppure, nonostante un’intera settimana con affissioni social che si muovono in bilico tra la goliardia e il razzismo, c’è stato chi è riuscito a fare peggio. Stiamo parlando del gruppo ultras della Curva Sud. Nella giornata di ieri, per la precisione, nella serata di ieri, nei dintorni dello stadio Bentegodi, è stato affisso uno striscione che recitava: “Russia-Ucraina: 40° 15′ N 14° 15′ E”. Inutile sottolineare che le coordinate sono quelle che portano alla città di Napoli.

Uno striscione vergognoso, che va a toccare un tema doloroso per tutti e che viene mischiato e scambiato per scherno. Se di scherno si vuol parlare, chiariamo e specifichiamo. Dal 24 febbraio in Ucraina è in corso una guerra sanguinosa, che sta lasciando vittime che non hanno neanche più un luogo per essere sepolte, se non in una fossa comune. Bambini, animali, donne, che restano imprigionati sotto le macerie. Altri che lasciano tutto per mettersi al riparo in attesa che torni la pace.

Eppure a Verona, la guerra sembrerebbe un argomento ideale per sfottere gli avversari. Ricordiamo: se di sfottere si tratta. Perchè dietro un augurio di guerra non si può pensare che si tratti di mero sfottò e scherzo. Un’azione quella degli scaligeri che ricorda lo striscione dei tifosi del Brescia nel 2020. In quel caso campeggiava in curva la scritta “Napoletani Coronavirus”.

La tifoseria veronese, quindi, cede ancora il passo alla vergogna e allo schifo di giocare su una tragedia mondiale come la guerra in Ucraina.