Il presidente della Casertana Giuseppe D’Agostino continua a credere in una possibile permanenza in Serie C. Dopo i pareri negativi arrivati da Covisoc e Consiglio Federale, la società rossoblù è pronta a presentare ricorso al Collegio di Garanzia del CONI. A rappresentare la Casertana in questa battaglia legale, non sarà più Edoardo Chiacchio, ma il noto avvocato Mattia Grassani.
I falchetti si giocheranno le ultime chance per rimanere nel calcio professionistico proprio con quest’ultimo ricorso. La speranza della Casertana è di rendere nulle le decisioni di Covisoc e Consiglio Federale per strappare al fotofinish l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C. Il presidente Giuseppe D’Agostino ci crede ancora e farà di tutto per riuscire nell’intento, così da salvare società e piazza dal baratro.
La Casertana si vede in questa situazione dopo non essere riuscita a consegnare entro i tempi stabiliti tutta la documentazione necessaria per l’ammissione al torneo di terza serie. La pratica che inizialmente mancava era legata alla fideiussione di 350 mila euro. Componente che il patron dei rossoblù, seppur in grande ritardo rispetto ai tempi imposti dalla Lega Pro, ha depositato martedì scorso con assegni circolari. Adesso la società campana, come reso noto tramite comunicato, farà il possibile per cercare di mantenere la categoria ricorrendo al Collegio di Garanzia del CONI. Nell’ultimo ricorso presentato al Consiglio Federale, la Casertana ha rimediato un secco no per il mancato rispetto dei criteri legali ed economico-finanziari, e di quelli infrastrutturali.
LA NOTA UFFICIALE: “Preso atto della decisione del Consiglio Federale, la Casertana FC ha dato mandato all’avvocato Mattia Grassani di predisporre nei tempi previsti il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni. La proprietà del club perseguirà tutte le strade possibili per tutelare i propri diritti e far valere le proprie ragioni, soprattutto in considerazione dei deplorevoli fatti che hanno caratterizzato le ultime settimane e che hanno inciso in maniera decisiva sul mancato rispetto delle tempiste previste dai regolamenti vigenti. Accadimenti che spingono il presidente Giuseppe D’Agostino a non fermarsi al cospetto del primo diniego, ma a difendere a denti stretti una categoria che questa società merita di diritto per quanto sempre dimostrato dentro e fuori dal campo”.
Nunzio Marrazzo




