Una stagione esaltante quella del San Giorgio, che è partito col freno a mano nel nuovo format del campionato di Eccellenza, per poi cambiare passo con l’avvento del tecnico Pasquale Borrelli, succeduto a Carotenuto sulla panchina dei granata. L’epilogo? Quello voluto dalla società cara al presidente Mango, la storica promozione in Serie D. Un traguardo che ha inorgoglito una città intera. A mentre fredda ne abbiamo parlato con chi ha spinto i granata, con due reti determinati per la vittoria in finale play off contro l’Acerrana, in D. Stiamo parlando del giovane calciatore Luigi Tortora, match winner del match dello scorso 29 giugno.
Avete ottenuto una storica promozione in Serie D, disputando una gran finale contro l’Acerrana dinanzi il vostro pubblico del Paudice. Eh già proprio il dodicesimo uomo che quest’anno causa covid ha dovuto seguire le vostre partite in diretta streaming. Che effetto ti ha fatto giocare dinanzi il vostro pubblico?
“È stato molto emozionante tornare a giocare dopo più di un anno con Il pubblico, ci hanno dato una grossa mano supportandoci dal primo all’ultimo minuto, per fortuna stiamo pian piano tornando alla normalità, il calcio è della gente”.
Questo campionato di Eccellenza passerà alla storia dato che dapprima iniziò, poi lo stop causa covid e inoltre una ripartenza fatta rimodulando squadre e gironi creando questo mini torneo finale che voi avete dominato e vinto confermando ciò di buono fatto. Cosa ne pensi a riguardo?
“È vero è stato un mini torneo, però hanno partecipato quasi tutte le più grandi società campane, tutte le squadre erano ben attrezzate e tutte potevano ambire alla serie D, a noi la differenza l’ha fatta il gruppo, siamo una famiglia ci siamo rispettati e voluti bene sin dal primo giorno”.
Tortora grazie alla tua doppietta nel finale hai dato il via ai festeggiamenti. Cosa hai provato sul 3-2 un gol arrivato praticamente un minuto dopo la mazzata del pareggio? A chi lo hai dedicato quel gol?
“Sono emozioni difficili da raccontare, sinceramente non ricordo nemmeno a cosa stessi pensando in quel momento, ricordo l’abbraccio dei compagni e la gioia dei tifosi. Il gol l’ho dedicato alla mia famiglia, ai miei amici, ai miei compagni di squadra, alla società e alla piazza di San Giorgio che merita tutto questo”.
Per Mister Borrelli è stato un riscatto, come vi ha caricato in vista di questa finale?
“Il mister è abituato a queste partite, ci ha dato consapevolezza dei nostri mezzi, ci ha fatto capire quanto fossimo forti e che solo rispettandoci e aiutandoci avremmo potuto trionfare e così è stato”.
A cura di Enzo Papolino




