Venezia-Salernitana. I granata sfidano i lagunari per confermare il primato in classifica

Penultimo impegno con la Serie B di questo 2020 per Venezia e Salernitana, che alle 15:00 si sfidano al “Pierluigi Penzo” in una contesa che mette di fronte due idee di gioco diverse: i ritmi alti e l’aggressività degli arancioneroverdi di Zanetti contro la compattezza e il cinismo dei granata di Castori. Il cavalluccio marino è primo in classifica a quota 28 punti, i veneti sono settimini con cinque punti in meno. Ma vediamo come arrivano le due compagini a questa sfida.

COME ARRIVA IL VENEZIA
Tre pareggi, una vittoria ed una sconfitta, questo raccontano le ultime cinque sfide di Aramu e compagni, che nelle ultime due non sono riusciti ad andare in rete. Dopo la vittoria di Reggio sono arrivati due 0-0 contro Spal e Cosenza, che ci stanno.
Squadra al gran completo per Zanetti, che siederá in tribuna per squalifica: in panchina ci sará il vice Bertolini. E così spazio al 4-3-2-1: davanti a Lezzerini agiranno Molinaro, Mazzocchi, Svoboda e Ceccaroni, in mediana il solito ballottaggio tra il favorito Taugourdeau e Vacca per una maglia accanto a Fiordilino e Capello. In avanti Aramu e Forte sicuri di una maglia, Bocalon se la gioca con Johnsen.

COME ARRIVA LA SALERNITANA
Fabrizio Castori si è detto contento del suo modo di giocare “in quanto vincente”, ed oggi deve vincere contro i lagunari per confermare ancora una volta la testa della classifica, per poi cercare di chiudere questo 2020 ancora prima nell’altra trasferta del 30/12 contro il Monza. L’ex tecnico del Trapani oggi dovrebbe riproporre il rodato 3-5-2 con Gennaro Tutino e Djuric lí davanti dato che il bosniaco, quattro gol fin qui, ha smaltito il problema alla caviglia rimediato a Frosinone e si riprenderà la maglia da titolare a discapito di Gondo. Qualora fossero confermate le indicazioni della vigilia, resterebbero in panchina sia Anderson che Cicerelli, quest’ultimo spesso determinante ma a partita in corsa invece che dal primo minuto. In difesa Mantovani agirà con Aya e Gyomber davanti a Belec. A centrocampo il polacco Kupisz potrebbe agire da interno assieme a Di Tacchio, Schiavone, Casasola e Lopez. Piú abbottonati quindi i granati, che in trasferta ci vanno sempre con la corazza per raggiungere l’obiettivo prefissato: portate via punti in tutti i modi.

TERNA ARBITRALE
Sarà il sig. Pairetto di Nichelino a dirigere la gara, assistenti il sig. Tardino della sez. di Milano e Lombardo della sez. di Cinisello Balsamo. Quarto uomo il sig. Prontera della sez. di Bologna.

AMARCORD
È una sfida che rimembra il playout di un anno e mezzo fa col rigore decisivo siglato da Di Tacchio, ma anche quello 0-3 del 1997 che sancì la fuga dei granata di Delio Rossi verso la Serie A. Gara che rievoca pure il gemellaggio tra le due tifoserie, che quest’anno non potranno incontrarsi. Dalle parti salernitane c’è sempre timore di Bocalon, ex della gara, il quale già in passato ha trovato modo di far male.