Il Savoia continua il suo novembre “particolare”, con il club oplontino che non sta disputando match ufficiali a causa dello stop imposto dalla Lega Nazionale Dilettanti al calendario regolare, per permettere la disputa dei recuperi delle precedenti giornate. Della situazione in casa oplontina, ha parlato ai colleghi di Metropolis il capitano Ciro Poziello: “Eravamo in un ottimo momento di forma, sia fisico che mentale. Contro l’Arzachena ci è mancato solo il gol, abbiamo avuto tante occasioni e con un po’ di cattiveria e lucidità sotto porta potevamo vincerla. Questo stop non ci voleva, al momento leggiamo che il 29 si dovrebbe riprendere ma non sappiamo ancora in che condizioni. Anche io, come mister Aronica, mi auguro che vengano disputati tutti i recuperi in queste settimane, perché noi siamo stati fermati proprio per permettere ciò, anche se alcune partite già sono state rinviate. Spero che la Lega faccia al più presto il nuovo protocollo per cercare in futuro di rinviare meno partite possibili“.
Nel frattempo, il Savoia si tiene in forma con gli allenamenti: “Io e i miei compagni ci stiamo allenando al massimo, come sempre. A livello psicologico, per un giocatore non è bello sapere di non giocare per un po’ di tempo. Non preparare la partita della domenica manca a tutti, ma dovremo essere bravi a farci trovare pronti. Il mister e il suo staff sanno cosa fare per non farci perdere la condizione e stanno facendo di tutto per tenerci tutti sul pezzo”.
A Poziello, al terzo anno a Torre Annunziata, vengono poi chieste le differenze tra la stagione attuale e la gestione Parlato: “Col mister l’anno scorso mi sono trovato benissimo, è un ottimo allenatore e anche una bravissima persona. Con Aronica ci conosciamo da qualche mese, ma c’è comunque un grandissimo rapporto: è una persona sempre disponibile e umile, un allenatore giovane ma che secondo me arriverà in alto come ha fatto da giocatore. Ha le capacità e una mentalità vincente che non è da tutti. Lo scorso anno ero particolarmente legato ad Enzo Gatto, e mi avrebbe fatto piacere continuare insieme. Ci frequentiamo anche fuori dal campo, è un ragazzo eccezionale e un ottimo giocatore, però il calcio è anche questo, è fatto di scelte e i calciatori vanno e vengono. Gli auguro di vincere con il Trento e poi magari in futuro mai dire mai… Per quanto riguarda i nuovi arrivati, penso che il direttore Musa ed il vicepresidente Renato Mazzamauro abbiano fatto un grande lavoro perché hanno preso giocatori forti sia tra gli over che tra gli under. Un nome che mi ha stupito? Ti faccio quello di un ragazzo che era con noi già la scorsa stagione: Orlando. E’ un giocatore fortissimo ed un esempio per tanti ragazzi perché in ogni allenamento dà il massimo“.
La conclusione è su quella parola (promozione in C, ndr) che Poziello forse scaramanticamente non menziona: “Nello spogliatoio sappiamo qual è il nostro obiettivo: dovremmo lavorare duramente per ottenerlo perché non sarà facile. Nel girone ci sono squadre organizzate e dal tasso tecnico elevato”.




