Juve Stabia. Germoni: “Mi mancavano le urla di Caserta, contento di essere tornato in campo”

La Juve Stabia è tornata con il consueto appuntamento del martedì. Dopo mister Fabio Caserta, Ivan Provedel, Alessandro Mastalli, Giacomo Caló e Pasquale Fazio, a parlare ai microfoni ufficiali del club gialloblù è stato Luca Germoni. Il terzino delle vespe, tra i protagonisti della fatidica cavalcata che ha portato le vespe alla conquista del titolo del girone C di Serie C, seppur arrivato solo nel mese di gennaio, anche in serie cadetta sta continuando a dare il suo contributo alla causa della Juve Stabia. Tenacia, altruismo e tanta voglia di mettersi in mostra. Sono state queste le caratteristiche che hanno contraddistinto il calciatore classe 1997 scuola Lazio nel corso di questa stagione con la maglia delle vespe, dove ha collezionato 18 presenze.

Queste le parole del terzino sinistro delle vespe: “Siamo tornati ad allenarci. Lo staff tecnico di mister Fabio Caserta ci sta massacrando, ma finalmente abbiamo ripreso a lavorare. La prima cosa che ho provato rientrando al Menti è stata una grande emozione. Poi dopo i primi dieci minuti di allenamento sotto la guida di Caserta, ripensi che forse era meglio stare a casa (ride ndr). Il pallone mi è mancato tanto. In questi giorni le sedute sono improntate principalmente sul lavoro atletico. Siamo contenti che abbiamo ripreso ad allenarci, adesso aspettiamo il 28 di maggio che dovrebbero decidere la data per ripartire. Noi abbiamo fatto controlli e tutto, attendiamo il via libera. Caserta? Mi sono mancate le sue urla in campo. L’assenza dei tifosi durante i match? Sarà dura senza di loro. Quando entri al Menti si fanno subito sentire. Sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Il calcio senza tifosi è brutto. Per noi sarà una grossa mancanza, ma bisogna rispettare le norme di sicurezza che ci hanno impartito. La partita più bella giocata quest’anno? A me è piaciuta molto quella contro il Crotone e il derby con la Salernitana. Queste sono le mie due gare preferite, ma devo aggiungere anche quella in trasferta con il Chievo Verona. Momento da cancellare? Le prime sei partite che abbiamo fatto. Nonostante quell’avvio così brutto, poi col tempo siamo stati bravi a venirne fuori. Questo grazie sopratutto alla forza del gruppo. Cosa è scattato dopo le prime gare? Quello che ci ha permesso di risalire la china è stato il grande orgoglio. Castellammare? È una bellissima città. Qui sto bene. Giocare con a calcio con temperature afose? Sarà sicuramente faticoso. Adesso noi ci stiamo allenando alle 2 del pomeriggio e sentiamo le difficoltà che comporta a giocare con il caldo. Questa è una cosa che ti penalizza su tutto. Poi però ci fai l’abitudine e vai avanti. Mettere il time out e le cinque sostituzioni era il minimo che potevano fare. Quando ripartiremo l’obbiettivo numero uno sarà la salvezza. Faremo di tutto per raggiungerlo”.

 

 

Nunzio Marrazzo  (Ph Antonio Gargiulo)