E con oggi sono passati 71 anni da quell’ormai lontano 4 maggio del 1949 in cui Valentino Mazzola e gran parte dell’Associazione Calcio Torino perse la vita in quella sciagura aerea passata alla storia come Tragedia di Superga.
Gli anni passano ma la mente e il cuore dello sport e del calcio non si dimenticheranno mai di quel Grande Torino: calciatori e societá che tra la stagione 1942-43 e quella del 1948-49 dominò il calcio italiano e che quasi all’unisono andavano a comporre la formazione della Nazionale Italiana di quell’epoca costituendone l’asse portante.
Per Grande Torino non ci si riferisce solo ai componenti che perirono in quella maledetta tragedia, ma una squadra pazzesca che fino al 3 maggio del 1949 fu capace di conquistare cinque campionati consecutivi e di stracciare via ogni record dando vita a delle vittorie strabilianti e non solo nelle prestazioni ma soprattutto per il modo in cui arrivavano. Chi infatti non ha per una volta almeno nella propria vita parlare del cosidetto quarto d’ora granata. Tutti allo Stadio Filadelfia lo aspettavano, tutti lo bramavano, lo attendevano ma era solo con la trombetta di Oreste Bolmida, tifoso granata e di professione ferroviere e sempre presente sugli spalti, che esso prendeva vita e che rendeva possibile ciò che dieci secondi prima sembrava utopistico agli occhi di tutti. Bacigalupo, Grezar, Castigliano, Gabetto, Valentino Mazzola e non solo quasi si divertivano a farlo attendere e quando arriva bastava arrotolarsi le maniche per far capire agli avversari che la sconfitta era vicina per loro. Giá, era proprio una squadra pazzesca che per cinque dominò tutto e tutti in quegli anni.
E poi quanti almeno una volta nella propria vita non hanno sentito mai le parole che il grande scrittore e giornalista Indro Montanelli scrisse sul Corriere della Sera del 7 maggio del 1949 che recitavano cosí: «Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto “in trasferta”». È soltanto in trasferta!
Questo pomeriggio la Mole Antonelliana, come da tradizione, si tingerá di granata per ricordare il Grande Torino, per celebrare una squadra che solo il fato è riuscito a fermare.




