Mentre i vertici del calcio studiano la miglior soluzione possibile,calciatori delle varie categorie stanno cercando in tutti i modi di mantenere il ritmo gara tra piani di allenamento personalizzati o seguendo programmi compilati dai propri staff tecnici.
Abbiamo raggiunto Orazio Grezio,attaccante del Frattamaggiore Calcio,col quale, nell’intervista riportata integralmente di seguito,abbiamo parlato un po’ di tutte le tematiche,interessandoci per lo piú della situazione che il mondo del calcio vive in questo periodo.
Immagino che per voi uomini di sport sia molto difficile superare questo periodo cosí complicato dettato dall’emergenza Covid-19.Come stai attraversando questo momento?Hai un piano personalizzato di allenamento per non perdere il ritmo gara?
Sicuramente per noi che ci allenavamo tutti i giorni è molto difficile.È arduo perchè abbiamo perso la nostra quatidianeità.Il nostro staff ogni settimana ci manda un programma di allenamento da seguire e ci stiamo allenando tutti i giorni con la speranza che si riprenda ma comunque in ogni caso per non perdere il ritmo e per restare in allenamento
Segnare un gol oppure vivere il momento del pre-partita,i tifosi.Tutte componenti per le quali un amante del calcio vive.
Cosa ti manca di piú ora che tutte queste cose non possono essere vissute?
Sono tante le cose che mancano adesso:fare un gol,esultare con i compagni,l’adrenalina delle partite.Ma la cosa che manca decisamente di piú è vivere lo spogliatoio e condividerlo con i propri compagni.Questa è la cosa che in questa momento manca maggiormente.
Prima di parlare della situazions Covid-19 et cetera,vorrei spendere due parole per la tua squadra attuale che è il Frattamaggiore Calcio la quale da poco ha cambiato dirigenza. A settembre con quale obiettivo siete partiti?Inoltre,come vi siete lasciati con Rocco D’Errico e quali sono le sensazioni di questa nuova era targata Adamo Guarino?
Le ambizioni ad inizio della stagione erano quelle di lottare per vincere il campionato.Putroppo però la partenza non è stata delle migliori,passando le giornate e tenendo presente il ritmo il ritmo delle prime due abbiamo dovuto accontentarci dei playoff,del miglior piazzamento in questi ultimi.Per quanto riguarda il cambio societá,da poco abbiamo cambiato dirigenza e ho avuto veramente ottime sensazioni per quanto riguarda il presidente Adamo Guarino e i restanti componenti. Abbiamo avuto un piccolo incontro attraversando una rappresentanza con loro e le sensazioni sono state ottime.Loro hanno grosse ambizioni sia a breve che a lungo periodo.Con Rocco D’Errico ci siamo lasciati in ottimi rapporti.Lui vive il calcio in maniera molto familiare,il rapporto era splendido sia con lui che con la restante parte della vecchia dirigenza e resterá tale,rimarrá una forte amicizia.Logicamente ringrazio la nuova società per aver acquisito la Frattese in un periodo difficile come questo e a cui vanno i miei complimenti in primis e un grandissimo in bocca al lupo.
Una domanda che mi preme farti è questa. Ti senti un professionista?Sulla carta certo,fai parte di una categoria dilettantistica,ma ti alleni quante, quattro-cinque volte a settimana oltre la gara?Vorrei che mi parlassi della situazione che sta vivendo il mondo dilettantistico allungandoti anche sulla questione stipendi visto che non siete coperti da nessuna forma di contratto.
Nonostante la carta dice il contrario in realtá siamo professionisti a tutti gli effetti,soprattutto per il lavoro che svolgiamo in campo.Ci alleniamo tutti i giorni e comunque facciamo un tipo di allenamento molto vicino se non uguale a quello dei professionisti. Quindi si,ci sentiamo professionisti con la netta differenza che non siamo tutelati dai contratti.La situazione stipendi è un po’ particolare.Io penso che cia sia bisogno del buonsenso da parte delle società e dei giocatori.Sará necessario prima capire come si evolverá la cosa e poi alla fine ci si siederá ad un tavolo e col buonsenso penso si possa trovare un accordo.
Le conseguenze maggiori in prospettiva saranno per le società che vanno dalla Serie C in giú.Molte società dilettantistiche dovranno chiudere i battenti dichiarando cosí il fallimento.Qual è il tuo pensiero a riguardo?
Il solo pensiero che questo virus possa portare delle conseguenze drastiche sinceramente mi fa paura.La sola idea che tante societá dilettantistiche possano fallire è brutto,perchè ci saranno molti giocatori che non troveranno squadra e sará tutto un meccanismo a catena che porterá a scenari non belli e non buoni un po’ per tutti.Questo vale sia per il calcio ma per la vita in generale.
Cosimo Sibilia sará a dire l’ultima parola.Secondo te alla fine quale sará la sua decisione?Si riprenderà oppure sará conclusione anticipata della stagione?Mi viene anche quasi spontaneo chiederti qual è per te la miglior soluzione, riprendere con infinite precauzioni osservando un ipotetico protocollo sanitario o ricominciare direttamente a settembre ex novo?
Inutile dire che per noi calciatori la cosa che desideriamo di piú e di ricominciare a giocare.Certo con le dovute precauzioni e con i protocolli da rispettare,ma quello che desidero io e penso qualsiasi calciatore al mondo, è quello di ricominciare anche se la vedo molto dura.Se in Serie A è complicato figuriamoci in categorie come l’Eccellenza.
Questione promozioni,retrocessioni e playoff.Su per giú mancano altre 10 partite generalmente parlando con ogni lega che vede diverse realtà tra testa a testa fino all’ultimo minuto o altre già promosse o,viceversa,retrocesse.Quale è per te la miglior soluzione in caso di conclusione anticipata?
Non saprei quale potrebbe essere la miglior soluzione.Sono dell’opinione che sia sempre il campo a decidere chi deve vincere e chi deve perdere.Quindi mi auguro che i campionati vengano conclusi per dare la possibilitá a chi è primo di dire di aver vinto sul campo e lo stesso penso per le squadre immischiate nella lotta playout o in quelle dei playoff ovviamente.
La maggior parte delle tifoserie avversarie fa dei cori proprio contro di te ogni gara.È una mia sensazione sbagliata oppure è vero che hai molte fazioni a sfavore?
Si,è vero che parecchie tifoserie mi fanno dei cori contro.Ma sinceramente questa cosa mi carica,mi sprona per fare ancora meglio.Poi la storia del calcio insegna che quando succede vuol dire che gli avversari ti temono e questa è una cosa che ti deve inorgoglire.È una cosa che vivo serenamente quindi.
Tredici reti fino allo stop del calcio.Stavi mantenendo l’obiettivo prefissato?C’è una rete a cui sei particolarmente legato per la fattura?
Adesso a caldo non riesco a ricordare un gol piú bello dell’altro per difficoltá o per pregevole fattura.Mi piacciono quelli importanti,quelli pesanti come quello che feci in finale di Coppa Italia tanti anni fa,qualche gol in passato per la vittoria campionato oppure l’anno scorso pure ne ho fatti tanti per l’1-0,alcuni al 90° come quello contro l’Afragolese.Sono questi i piú belli,quelli pesanti.Il mio score era abbastanza positivo con 13 reti e mancavano ancora 7 partite che,con tutti i playoff,avrei potuto raggiungere quota 20, sarebbe stato un bel obiettivo.Spero di riuscirci con la ripresa del campionato, speriamo.
Ringraziamo la società Frattamaggiore Calcio per la disponibilità e ovviamente Orazio Grezio per il tempo concesso.




