Nella giornata di ieri c’è stato l’ennesimo scontro tra Vincenzo Spadafora e il presidente della Lega A Dal Pino. Il Ministro dello Sport ha intenzione di chiedere una proroga al blocco delle partite e degli allenamenti, ma al tempo stesso è arrivata la risposta al vetriolo del numero uno della Lega A, che ricorda il ruolo dello sport e del calcio a livello economico e sociale all’interno del Paese.
Nella loro battaglia a suon di comunicati e interviste, c’è, però, una situazione concreta da affrontare: l’emergenza sanitaria. A questa seguiranno poi tutte le altre attività produttive, lavorative, ricettive, turistiche e anche sportiva. La Serie A ovviamente appartiene a quest’ultima, ma anche produttiva e lavorativa, ma ciò non toglie che la situazione sia secondaria rispetto all’emergenza sanitaria.
Con quasi certezza la quarantena sarà prorogata alò 18 aprile, mentre in Campania è già fissata da due settimane la proroga al 14, così come nel Lazio. Ma per la Serie A e il calcio in generale il 12 aprile, il giorno di Pasqua, si farà un bilancio sulla situazione emergenziale dei contagi. In caso di calo esponenziale si può andare a pensare alla ripresa in estate, ipotesi che cadrebbe in automatico nel caso il numero dei contagi sia ancora alto. In questa situazione pensare alla conclusione dei campionati diventerebbe irrealistica e inattuabile e a quel punto si dovrà studiare come sbrogliare la matassa e accontentare tutti.




