Gattuso day. Dopo l’esonero di Carlo Ancelotti sarà Gennaro Gattuso a prendere in mano le redini del Napoli, cercando di portare in squadra grinta ed entusiasmo, oltre a migliore la posizione in classifica degli azzurri.
ADDIO ANCELOTTI ‚Äî Non è bastato il sontuoso successo per 4-0, con tanto di pass per gli ottavi, sul Genk a mister Carlo Ancelotti per mantenere ben salda la panchina partenopea. Il tecnico di Reggiolo, che ha già lasciato Napoli, paga una prima parte di stagione travagliata, dovuta allo scarso rendimento della squadra e dei risultati poco soddisfacenti ottenuti in campionato. La causa di tutto ciò è stato senza ombra di dubbio l’ormai famoso ammutinamento dei calciatori azzurri al ritiro costruttivo imposto da De Laurentiis dopo la gara col Salisburgo (5 novembre). Da l√¨ ha preso vita un periodo travagliato che con una serie di risultati al quanto negativi ha sprofondato gli azzurri in settima posizione, costando ad Ancelotti la panchina. Nonostante esser riuscito ad agguantare gli ottavi di Champions League da secondo, chiudendo il girone da imbattuto, Carlo Ancelotti paga dazio per i risultati poco soddisfacenti, al di sotto ogni tipo di aspettativa.
INIZIA L’ERA GATTUSO ‚Äî Proprio per dare una scossa alla propria stagione, ma sopratutto al cammino in campionato, il presidente degli azzurri Aurelio De Laurentiis ha deciso di affidare il timone tecnico a Gennaro Gattuso. Il mister ex Pisa e Milan proverà a portare all’ombra del Vesuvio, spirito di sacrificio, fame e voglia di rivalsa. Caratteristiche che sin qui si sono viste a sprazzi tra le file dei partenopei, ma che hanno sempre contraddistinto il modus operandi dello stesso Gennaro Gattuso. Sarà una grande chance per il tecnico calabrese, una opportunità per dimostrare di essere un tecnico all’altezza di una big. Rino Gattuso, arrivato quest’oggi ai piedi del Vesuvio, ha firmato con la società di Aurelio De Laurentiis un contratto fino a giugno 2020 con ulteriore opzione per altri 12 mesi. Il rinnovo scatterà in automatico in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Inoltre, il contratto prevede la possibilità bilaterale di interrompere il rapporto anticipatamente, entro però una data prestabilita. Con sè Rino Gattuso porterà 6 collaboratori. Resterà nello staff il preparatore dei portieri, Alessando Nista, l’unico ad aver vissuto sia l’era Sarri che Ancelotti. Il trainer calabrese quest’oggi ha diretto il suo primo allenamento da tecnico del Napoli. Tutti in ritiro, è stata questa la prima decisione imposta dal neo tecnico azzurri Gennaro Gattuso.
LA PRESTAZIONE ‚Äî Dopo aver diretto la prima seduta da allenatore azzurro questo pomeriggio, Gennaro Gattuso è stato presentato nella sala stampa del centro sportivo di Castelvolturno. A prendere per primo la parola è il presidente Aurelio De Laurentiis: Mi sembra doveroso ringraziare Ancelotti che ci ha seguito finora. Io rimango suo amico, lo ero prima e lo sono ora. Tra noi c’è un rapporto limpido e sincero. Mi spiace aver letto da qualche parte che tra me e lui ci siano stati dissidi, dissapori o contrasti. Tutto ciò non è vero, l’ho più volte negato. Mi spiace che le cose siano andate cos√¨, ma molto spesso tra marito e moglie ci si divide pur mantenendo buoni rapporti. Noi non siamo marito e moglie, abbiamo lavorato però insieme coltivando un sogno. Ci siamo svegliati all’improvviso e io per prendere la responsabilità e per non rovinare anche il suo straordinario Palmares, ho pensato a questa scelta. Non risponderò alle domande. Oggi è il momento di Ringhio star. Lui non ha bisogno di presentazioni, ma ha bisogno di sollecitazioni per darvi delle risposte. Ha assimilato in passato il Napoli e ha applicato una situazione simile quando è stato al Milan.
La parola passa al vero protagonista di questa giornata. Gennaro Gattuso: Perch√© ho scelto Napoli? E’ facile dire s√¨ al Napoli, è una grande società e penso che questa squadra, nonostante il momento non positivo, è grande. Come qualità dei giocatori mi piace tantissimo e il 99% di questi sono funzionali al mio tipo di calcio. La prima volta che mi sono visto col presidente è stato domenica, ho fatto 6 ore ad andare e tornare per non farmi beccare. Ci siamo visti alla Filmauro alle 21.30. Ancelotti? Ci siamo sentiti stamattina, volevo chiamarlo già ieri sera ma sapevo stava con moglie e familiari. Sono stati due giorni non facilissimi, sapevo che dovevo chiarirmi con lui, spiegare perch√© ho scelto. Mi ha messo in difficoltà anche il fatto di dover lasciare qualche membro dello staff. Lui è stato un papà, con lui ho fatto più di 400 partite, siamo riusciti a vincere tanto e nei momenti di difficoltà l’ho sempre chiamato e oggi per l’ennesima volta ho avuto la conferma dell’uomo che è. Mi ha chiesto le cose dove può migliorare questa squadra e si è dimostrato un grande uomo. Non fate i paragoni perch√© lui ha vinto tutto nel mondo da allenatore e io sono un allenatore giovane e sicuramente devo ancora dimostrare tanto e spero di fare il 10% di quello che ha fatto lui nella sua carriera. Obbiettivo stagionale? Il Napoli è costruito per andare in Europa, so che è difficile ma è cosi. Non alzo asticelle. Questa squadra non può stare fuori dall’Europa. Il momento in campionato non è positivo ma ci rialzeremo. Come si ritrova la retta via? Testa bassa, lavorare, pedalare, riuscire a vincere queste due partite prima della sosta. Dobbiamo recuperare, abbiamo l’obbligo di comandare le partite. So quello che posso dare ma squadra e società devono aiutarmi e io devo aiutare loro. Si deve viaggiare di pari passo. Si esce da questo momento pensando solo al lavoro. Come riprendersi la fiducia del pubblico? Coi risultati, prestazioni importanti, senso di appartenenza e recuperando punti ed esprimento un buon gioco visto da tempo e in parte anche quest’anno. Contratto è durata dei dettagli? Mi fate ridere quando parlate di contratti, chi fa questo mestiere è legato al risultato, poi 6 mesi e opzione è relativo. Domenica il presidente mi proponeva solo 6 mesi e io sarei venuto uguale perch√© è una grande opportunità. Questa è una squadra di qualità, non potevo scegliere di meglio per il tipo di gioco che voglio provare a fare, sono giocatori che sembrano fatti col pennello per me. Staff? Manca Valerio Fiori e Magni, qui già ci sono i preparatori dei portieri, per il resto ci sono tutti, Riccio, Innocenti, Sangermani, Tenderini e io (ride, ndr). Si è pure lamentato il presidente. Sei più io. Modulo? Vediamo, non voglio dare vantaggi, tra due giorni giochiamo. In questo momento ho il 4-3-3 perch√© ho i giocatori giusti. Ibrahimovic? Voglio parlare di chi c’è. In questo momento è troppo facile parlare di Ronaldo, Ibra o Ronaldinho. Parlo di chi c’è adesso. Che impressione ho avuto della squadra? E’ consapevole che può fare di più, neanche loro si aspettavano questo momento e ha voglia di rivalsa, vogliono far vedere che ci sono. Ho avuto sensazioni buone, ho fatto i complimenti al presidente, non mi aspettavo un’organizzazione cos√¨ alta, ci sono tre campi, gli spogliatoi, le strutture. Non pensavo di trovarmi tutto quello che ho visto e sono rimasto molto colpito. So in che posto sono venuto, che aria si respira in città, sono uno che ama il mare e vengo da l√¨. Ma ora mi sono messo in un mare grande e devo stare attento altrimenti annego (ride, ndr). Chi mi conosce, chi sa la mia storia umana e calcistica sa che non ho paura di nulla, vado, ho la consapevolezza di avere grande professionalità attorno a me con persone dello staff preparate. Poi è normale devono arrivare i risultati e spero di riuscire a farli. Per me è motivo d’orgoglio essere qua. Ho rifiutato tante squadre mentre qui so che posso fare bene lavorando tanto. Non c’è cosa più bella quando mi piace tutto. Ora sta a me. La percezione che c’è all’estero è più importante di quello che pensate voi. Ci sono giocatori che hanno mercato e non sono stati venduti per merito della società. Quindi la mia considerazione è altissima. Se ho già in mente la squadra da mandare in campo? Vediamo chi recupera bene e dopo vedremo. Affrontiamo una squadra carica a pallettone, vanno forti, bisogna fare molta attenzione. Non è un caso stia facendo buoni risultati. Insigne? √à un patrimonio e devo riuscire a trasmettere fiducia a lui e a tutti gli altri. Parliamo del capitano di questa squadra, è nato qui, ma vale per tutti gli altri, non solo per lui. Da allenatore ho il dovere di far esprimere al massimo tutti i giocatori.
A chiudere la conferenza stampa è lo stesso presidente Aurelio De Laurentiis: Vi ringrazio, vi farò sapere quando ci possiamo incontrare per una lunga chiacchierata. Per il momento forza Napoli e ci vediamo allo stadio sabato”.
Nunzio Marrazzo




