Sarà una Casertana ridotta all’osso quella che si presenterà domani allo stadio Alberto Pinto per il turno infrasettimanale dell’11esima giornata di Serie C (Girone C). Dopo il pareggio a reti bianche ottenuto domenica scorsa al Romeo Menti di Castellammare di Stabia nel derby contro la Cavese, i falchetti di mister Ciro Ginestra domani alle ore 20:45 torneranno a mettersi in mostra dinanzi la proprio caloroso pubblico. All’Alberto Pinto arriverà il Monopoli di Giuseppe Scienza, La compagine biancoverde, attualmente quarta in classifica, sbarca all’ombra della Reggia vogliosa di riscattare il ko casalingo contro la Reggina, arrivato dopo ben sei risultati utili di fila (5 vittorie e 1 pareggio).
Sono 21 i falchetti convocati da mister Ciro Ginestra per la sfida in programma domani. Numerose e pesanti le assenze in casa rossoblù. Restano a casa D’Angelo, Floro Flores e Lame. A questi si aggiungono anche bomber Castaldo e capitan Rainone. Entrambi i falchetti hanno dato forfait a causa di un distorsivo alla caviglia rimediato a margine della sfida con la Cavese. Rientra, invece, Antonio Zito che che scontato il turno di squalifica.
I CONVOCATI
Quest’oggi mister Ciro Ginestra ha presentato cos√¨ il match con il Monopoli presso la sala stampa Mario Iannotta: Gli infortuni di Castaldo e Rainone? Me ne ero già accorto a fine partite della situazione. Castaldo e Rainone avevano la caviglia gonfia. Sono giocatori importanti per noi e, considerando anche le assenze di D’Angelo e Floro Flores, sicuramente si tratta di perdite considerevoli. Però ci sono altri calciatori, anche se giovani, che sono in grado di poter dire la loro. Altro era successo anche a Cava, visto che abbiamo dovuto fare a meno di Zito, Floro Flores, D’Angelo e poi si era aggiunto Castaldo ad inizio ripresa. Siamo abituati all’emergenza e faremo di necessità virtù. Diamo fiducia ai giovani, anche perch√© è la nostra filosofia di quest’anno. Poi se si tratta di prospetti forti e che meritano di giocare, come nel nostro caso, tanto meglio. Devono crescere, ovvio. Giocare a Caserta non è facile per un giovane. Ci sono pochi margini di errore. E bisogna essere bravi, quando accade, di dare loro una pacca sulla spalla. Come è accaduto fino ad adesso. Con l’ingresso di Origlia la scorsa domenica, sono 23 i calciatori utilizzato. La conferma che quando uno sta bene trova spazio.
MENTALITA‘ ‚Äì Proseguo sul lavoro improntato fino ad oggi. Soprattutto adesso che abbiamo perso certezze sui grandi. Perdiamo delle guide importanti per i nostri giovani. Rientrerà Zito. Avrà un po’ lui le chiavi della gestione dei giovani. Quest’ultimi sapranno farsi valere perch√© sono bravi. Domani, contro un avversario forte come il Monopoli, avranno l’opportunità di mettersi in mostra.
MONOPOLI ‚Äì √â un avversario forte. Lo scorso campionato hanno chiuso al quinto posto ed hanno inserito giocatori di spessore. Sono due o tre anni che lavorano sullo stesso collettivo con un allenatore bravissimo. Noi non siamo da meno. Già a Cava abbiamo dimostrato che, anche di fronte all’emergenza, se sappiamo fare gruppo e mettiamo in campo la voglia di fare risultato possiamo fare bene”.
CASTALDO ‚Äì Senza Castaldo perdiamo riferimenti. Starita senza di lui diventa un giocatore diverso, perchè deve andare a caccia della seconda palla, tenerla. Perdiamo un giocatore che ti dà sostanza ed esperienza. Sono convinto che se a Castellammare avessimo avuto Gigi nella ripresa, la potevamo portarla a casa. Devo ancora decidere chi gioca al fianco di Starita. Chi giocherà sa cosa deve fare. Non avendo Gigi, dobbiamo arrivare di là per forza con il filtrante, con la palla a terra. E il nostro campo, in questo momento, non ci aiuta di certo. Ma la nostra filosofia deve essere sempre la stessa. Dobbiamo provare sempre a giocare a calcio. Anche se il campo è in condizioni precarie, non dobbiamo avere paura di palleggiare, sbagliare il passaggio e di sentire qualche fischio dagli spalti. Siamo abituati a fare quello. Anche a Cava. Santoro ha sbagliato qualche passaggio perch√© gli chiedo io di tentare sempre la giocata palla a terra. E lo chiedo anche domani”.
GARE RAVVICINATE ‚Äì L’idea del mio calcio non la cambio per il risultato. Non dobbiamo snaturare il nostro calcio. Al di là di quello che è il risultato. Altrimenti non andiamo troppo lontano. Dobbiamo cercare le alternative. Questo è diverso. E ne abbiamo. Non dobbiamo pensare a Teramo. Ma a giocare bene. Sono convinto che nel calcio, come nella vita, quando lavori bene i risultati arrivano. Ai ragazzi ho detto oggi di provare a fare il nostro calcio, al di là del risultato.
Nunzio Marrazzo




