Savoia. Mazzamauro getta le basi per il futuro: Vogliamo miglioraci. Tecnico? Sarà di prima fascia

Nella giornata di ieri il Savoia ha chiuso definitivamente il capitolo stagione 2018/2019 dicendo addio al tecnico che ha traghettato gli oplontini da Natale alla semifinale play-off contro il Cerignola.

Un addio, secondo quanto dichiarato dallo stesso Salvatore Campilongo in una nostra intervista, dovuto ad una visione del calcio differente. Sono tanti i nomi dei tecnici che potrebbero sostituire l’ex Casertana con Carmine Parlato in vantaggio su tutti, la sensazione è che la decisione possa arrivare ad inizio settimana.

“In questi giorni sicuramente affronteremo la questione allenatore e potremmo annunciarlo -confessa ai nostri microfoni il presidente Alfonso Mazzamauro- Stiamo lavorando per portare a Torre Annunziata un tecnico di prima fascia per questa categoria, se non di categoria superiore”. Schietto ma sempre nel riserbo opera il numero uno degli oplontini che però ha le idee chiare per gli obiettivi della prossima annata.

“Il nostro obiettivo è migliorare quanto abbiamo fatto nella passata stagione. Non voglio fare proclamiaggiunge Mazzamauro- nè sui nomi dei calciatori, nè sugli obiettivi. Bisogna, però, che sia chiaro che vogliamo crescere e dare risposte alla tifoseria. E’ chiaro che opereremo sempre con la massima oculatezza, siamo una società seria, ambiziosa, ma che brilla di luce propria e non possiamo permetterci passi più lunghi della gamba. Per quanto riguarda le conferme, cos√¨ come per il mercato, abbiamo qualche idea, ma non operiamo se prima non avremmo trovato il mister e fatto un briefing con lui per capire come vuole muoversi. E’ la cosa più logica e seria da fare. Noi puntiamo a confermare il 60%-70% dell’ossatura della passata stagione. Ritengo che partire da una base che abbia fatto ottimi risultati è un’ottima cosa”.

Il Savoia, comunque, dovrà districarsi tra stadio e ritiro, ma anche in questo caso Mazzamauro ha già tutto chiaro: “Per quel che riguarda il Giraud ci daranno le chiavi per la metà di luglio, considerando che il campionato e la Coppa Italia Serie D, partiranno ad agosto posso dire con certezza che giocheremo le nostre partite casalinghe nella nostra terra natia, quindi a Torre Annunziata. Però vorrei anche dire che è vero, siamo stati sfavoriti con il trasferimento al Vallefuoco, potevamo fare qualche punticino in più, ma non abbiamo mai perso. Se vado a considerare anche il passato con l’Ercolanese Mugnano non ci ha mai dato delusioni sotto questo punto di vista. Invece per quel che riguarda il ritiro, la decisione ultima spetterà al tecnico che arriverà. Di mio, informandomi, leggendo e aggiornandomi ho un’idea chiara su questo. Credo che sia inutile optare per un ritiro in montagna, perchè allenarsi di sera, o comunque al fresco, non porterebbe giovamento alla squadra perchè il campionato, anche se in notturna, si giocherà a temperature molto diverse. Qui fa caldo, quindi per me una soluzione sarebbe quella di andare in una località vicina, in collina. Ripeto -puntualizza- che questo è un mio pensiero, il tecnico che arriverà potrebbe dire e decidere esattamente l’opposto. Siamo a sua disposizione”.

Cristina Mariano