Napoli. Sundas a gamba tesa su ADL: “Bisogna investire per vincere”

Il campionato di Serie A è giunto al termine proprio con le sfide di ieri. A meno di ventiquattro ore è già possibile proiettarsi in un vero e proprio bilancio. Nello specifico in quello del Napoli, che chiude la stagione con una sconfitta, al Dall’Ara contro il Bologna. Il risultato finale è 3-2, in una partita dal poco valore in termini di classifica, di campionato e soprattutto di posizionamenti nella zona Europa.

Un bilancio che andando a fare il confronto tra la prima annata di Sarri e la prima di Ancelotti non trova particolari differenze, se non nel fatto che ogni obiettivo è stato fallito. Il Napoli ancelottiano a differenza di quello sarrista ha onorato ogni competizione a cui ha partecipato cercando di trarne il massimo. Questo è certamente un punto in favore di uno dei migliori tecnici del mondo del calcio, ma non può rendere soddisfatti. Il Napoli ha bisogno dell’ultima crescita, quella che la trasformerebbe da crisalide in farfalla, che la farebbe diventare una vera e propria big.

“Nei giorni scorsi ho letto qualche dichiarazione che mi ha lasciato davvero senza parole -esordisce Alessio Sundas- Ho a cuore il Napoli e le sue sorti perchè credo che affinchè la Serie A torni ad avere un po’ di credibilità bisognerebbe trovare a tutti gli effetti una vera antijuve. Niente contro i bianconeri, sia chiaro, ma otto anni di dominio juventino e una disparità cos√¨ ampia fanno perdere le emozioni e la passione. Come ho già detto diverse volte, il Napoli è sulla scia della crescita, ma si trova ogni anno a fare i conti con una coperta corta. Quest’anno è l’ennesima dimostrazione. Ancelotti non può essere sotto accusa -spiega- perchè ha valorizzato i giovani che in questi anni erano stati messi da parte, ha combattuto su tutti i fronti e ha dato una mentalità vincente alla squadra. C’è ancora un passo da fare e lo sappiamo tutti, io come il presidente, come i tifosi. Non si può leggere un presidente parlare di vittoria morale, in particolare quest’anno in cui la Juvetus ha chiuso il campionato con oltre 20 punti di distacco. Mai nella storia della Serie A, forse, ha mai vinto con tante giornate d’anticipo e ovviamente questo è demerito del Napoli che nonostante l’impegno non ha reso quanto serviva per ostacolarla. Ha fatto quel che ha potuto, ma ovviamente non si può pensare di vincere se non hai una rosa completa e delle riserve all’altezza. Mancano i terzini, manca un sostituto di Milik, manca un antironaldo. Basta con gli alibi, servono solo a buttare sabbia negli occhi a dei tifosi che hanno l’esigenza di tornare a primeggiare in Italia”.

Da un lato il Napoli, dall’altra il sogno di mercato di Alessio Sundas che vorrebbe portare Lionel Messi all’ombra del Vesuvio. Il Barcelona ieri sembra aver chiuso un ciclo perdendo anche la Copa del Rey contro il Valencia. A confermare che qualcosa dev’essere cambiato ci pensano i maggiori quotidiani sportivi del mondo, dal Bild ad Olè al Marca e riportati sulle colonne del Corriere dello Sport: “Tra Messi e il Barcelona c’è un amore che non potrà mai essere dissolto -spiega il procuratore Alessio Sundas- Conosciamo tutti la storia della Pulce, sappiamo tutti che Messi è Messi grazie al Barcelona, ma è fisiologico arrivare in un momento della propria carriera in cui si voglia cambiare, si vogliano trovare nuovi stimoli. Credo che sia arrivato il momento che le due strade, quelle degli azulgrana e della Pulce, si separino per il bene di entrambe le parti. Credo che Napoli sia la migliore destinazione per l’argentino. Il tifo napoletano ha cuore, ha amore e sta aspettando il nuovo messia per poter tornare a mettere la passione in questi colori. De Laurentiis sta ammazzando questa passione e lo sta facendo togliendo ambizione, lustro ma soprattutto rispetto e dignità con dichiarazioni che non sono degne di un uomo di spessore come lo è lui. Bisogna guardare in faccia la realtà. In fondo l’operazione non è delle più dispendiose e con la costante crescita del fatturato e con la mia proposta di incrementare gli sponsor credo che niente sia impossibile. Ad oggi la clausola per l’argentino è di 160 milioni, tanto, è vero ma non troppo e soprattutto non una cifra che metterebbe il Napoli in pericolo per il fair play finanziario perchè i numeri parlano chiaro -Eloquente il procuratore ed intermediario fiorentino che con i dati di Calcioefinanza alla mano continua- Nel 2018 il Napoli ha avuto un lieve debito, ma con il bilancio della passata stagione è pienamente in positivo nel triennio. Ora bisognerà vedere come si chiuderà il 2019 e trarre le conclusioni. Certamente è un’operazione alla portata visto e considerato che parliamo di un bilancio oltre i 200 milioni di euro. In più la rateizzazione renderebbe tutto più semplice. Basta volerlo, De Laurentiis lo vuole? O vuole giocare con le plusvalenze per sempre? E’ tempo che sia una risposta ai suoi tifosi”.