Virtus Liburia: il ds Cangiano prova a mettere fine alla tempesta biancoverde

Il direttore sportivo della Virtus Liburia, con un comunicato ufficiale ha voluto mettere fine alle polemiche scatenate da mister Lello Cottuno e dal Presidente Pezone in seguito alle dichiarazioni infuocate post avvenuta retrocessione in Prima Categoria. Chiaramente dalle parole del ds si intercetta la volontà di stemperare la forte tensione creatasi nell’ambiente avvicinando le parti e assumendosi le sue responsabilità. Da ultimo Cangiano parla di ciò che è stato, che è e che ne sarà della Virtus Liburia.

Di seguito le sue dichiarazioni

” Volevo fare un po’ di chiarezza dopo le polemiche di questi giorni per alcune dichiarazioni, con la speranza che da adesso un po’ tutti si diano una calmata e si rispettino tra di loro.
Al punto uno, voglio dire che tutte queste accuse su di chi sono le colpe per la sconfitta nei play out sono affrettate e fuori luogo. Se si vuole dare qualche colpa la si può dare tranquillamente a me visto che sono il responsabile tecnico della società, e con questo chiudiamo questa diatriba molto sgradevole.
Poi vorrei chiarire alcune situazioni. Prima di tutto voglio fare i complimenti a tutti i ragazzi che sono rimasti fino alla fine onorando la maglia, la società e anche la mia persona, che sono stato il loro primo tifoso. Voglio fare i complimenti al mister per essere rimasto fino alla fine del campionato con tutte le difficoltà, cosa non da tutti e che gli fa onore e alla società del presidente Pezone per aver onorato il campionato con tutto quello che era nelle sue possibilità fino all’ultimo giorno.
Poi riguardo alle polemiche dei giorni scorsi, in particolare all’articolo del mister che ha fatto innescare una reazione di commenti e articoli a catena, purtroppo ci sono state molte incomprensioni. A volte è meglio che nella rabbia uno conti fino a mille per evitare di dare voce a tanti ignoranti e leoni da tastiera con i loro commenti fuori luogo sui social network, che accendono meccanismi spiacevoli. Conoscendo molto bene tutta l’annata penso che il mister si sia espresso in modo sbagliato visto che la verità dei fatti è ben diversa.

A giugno la società ha aperto le porte all’ingresso di nuove forze e soci: una cordata di imprenditori di Trentola Ducenta e una che già era stata a noi vicina negli ultimi mesi dello scorso campionato. Il badget era stato stabilito e anche le percentuali divise per le tre cordate, se cos√¨ le possiamo definire. Alla fine dopo il primo mese spariscono nel nulla gli imprenditori di Trentola Ducenta mentre a dicembre, quando doveva entrare in campo la terza cordata, anche quest’ultima fa un passo indietro. Quindi ci si è trovati ad affrontare difficoltà a cui non si era pronti, riuscire a finire il campionato è stato semplicemente un miracolo fatto da tutti: società, calciatori e staff tecnico.

La verità è questa, di questo si doveva parlare e questo era il messaggio che doveva passare, non di certo quello di una rottura interna delle parti che fino alla fine sono state unite nel raggiungimento dell’obiettivo.

Il mister ha fatto dichiarazione a caldo e di pancia per il rammarico e non ha espresso la realtà dei fatti anche perch√© la cosa doveva essere fatta dalla società, come anche il presidente di certo non può pensare quello che ha dichiarato visto che ha dato fiducia al mister per un anno e mezzo dandogli sempre conforto anche nei momenti difficili della stagione. Sicuramente avranno modo di chiarirsi di persona. Quello che voglio ricordare un po’ a tutti è che il mister sono anni che porta a termine i risultati in queste categorie e per questo è stato scelto da noi mentre la società si è contraddistinta negl’anni per le capacità di portare a termine gli obiettivi con piccoli badget a disposizione cosa che il mister al momento di accettare la LIBURIA sapeva benissimo. Purtroppo le dinamiche dei social network a volte sfuggono di mano e ci si dimentica del passato e di quello che si è. Con questo spero che si chiude tutto sto casino creato.

Tornando al calcio, dopo una riunione interna si sono stabilite alcune cose e io me ne faccio da portavoce visto che fino a giugno sono sempre il responsabile tecnico e generale della società.
Sicuramente si sta pensando di fare domanda di ripescaggio, però si deve capire quanta voglia ha l’amministrazione comunale di fare calcio visto i problemi al campo. Noi purtroppo giochiamo a porte chiuse e paghiamo il gestore del campo per poter disputare le partite a Trentola Ducenta. Per un anno intero abbiamo accettato e non ci siamo lamentati di nulla ma iniziare un’altro anno cos√¨ senza l’apporto dell’amministrazione non è possibile; se non ci sarà un supporto e un aiuto in questo senso la società sara costretta a prendere in considerazione la possibilità di spostare il titolo in un altro paese. Inoltre si cercano persone serie e motivate per poter continuare il percorso di crescita della società. Le cariche saranno azzerate e si programmerà insieme a chi ama il calcio, come noi, la nuova annata.”