Palmese. I rossoneri rispondono a Siciliano: “Soldi? Corrispettivi delle multe”

Tramite un’intervista Lino Siciliano, al momento dell’addio con la Palmese, accusa la società rossonera di aver chiesto dei soldi per potersi svincolare. Arriva prontamente la risposta della Palmese, che tramite un comunicato stampa spiega e rimanda al mittente le accuse arrivate dal calciatore.

“La Società viste le dichiarazioni rilasciate dal signor Pasquale Siciliano e riportate da alcuni organi di stampa,precisa che con il summenzionato calciatore era in essere esclusivamente l’accordo regolarmente scadente al 30 giugno 2019, e in ogni caso nessun tipo d’accordo scadente al 30 novembre 2018, cos√¨ come dichiarato.

Le somme che il signor Pasquale Siciliano ha dovuto restituire alla società, equivalenti ad un terzo del rimborso mensile pattuito e puntualmente corrisposto, sono da imputare a multe comminate, come da regolarmente interno, a fronte di suoi comportamenti non consoni, sia in campo che all’interno dello spogliatoio ed anche ad assenza e ritardi, per il periodo 30/07/2018-05/12/2018.

In ogni caso, giammai la società ha richiesto denaro che fossero riconducibili al pagamento del cartellino del calciatori, cosa, per altro espressamente vietata dalla normativa federale.

La società, a fronte delle summenzionate dichiarazioni rilasciate dal signor Pasquale Siciliano, si riserva la facoltà di adire le vie legali per la tutela dei propri diritti ed il soddisfatto del proprio interesse”.

Redazione