Un anno fa circa il suo approdo in Italia. Amir Gassama, guineano classe ’99 è arrivato come tanti sulle coste nostrane su un barcone, scappando dalla fame e dalla guerra nel suo paese natale. Un giorno la fortuna per lui ha girato e il suo cammino si è incrociato con quello di Rosario Campana e Cipriano Coppola, allenatore e direttore sportivo del Città di Gragnano.
Da l√¨ a poco il tesseramento nella società gialloblù e subito grazie al suo modo di fare e di giocare ha fatto innamorare di sè tutti gli appassionati e gli sportivi, campani e non solo. Amir Gassama grazie ai suoi gol è riuscito a contribuire alla salvezza del Gragnano, arrivato al nono posto della classifica dello scorso anno. Un traguardo storico, che per altro ha permesso al calciatore di finire nel mirino di varie società professionistiche. Tra queste il Napoli, che lo ha prelevato dal Gragnano per aggregarlo alla formazione Primavera. Poi il prestito al Potenza e il ritorno tra le fila dei pastai, dove attualmente ha messo a segno due gol regalato assist e incantato avversari e tifosi gragnanesi.
Nel pomeriggio di ieri il calciatore, però, è stato vittima di un’aggressione, pare, di stampo razziale. Aggredito, picchiato e salvato solo da alcuni conoscenti che passavano da l√¨. Un gruppo di ragazzi l’ha aggredito sol perchè dalla pelle nera. E dopo l’accaduto, il mondo del calcio campano non ha atteso a far sentire la propria voce.
Tramite i social e non solo calciatori, tifosi, società hanno espresso la loro solidarietà verso il giovane attaccante. Post e pensieri verso il ragazzo che si sono uniti in un unico coro: “Siamo con te, Amir”. Una frase semplice, contornata da opinioni e considerazioni diverse. Attestati di affetto da parte di un movimento che questa volta non ha calciato la sfera, ma il razzismo.
Cristina Mariano




