Avellino. Imprenditori all’orizzonte, era Taccone ai titoli di coda?

In città c”è contestazione, forte, insistente e di una portata che forse finora non c’era stata.

Il rapporto tra Walter Taccone e la tifoseria irpina è sempre stato conflittuale, ma negli ultimi giorni, si è intensificata. Con l’esclusione dal campionato e l’arrivo in sede della Guardia di Finanza, i supporter biancoverdi hanno deciso di farsi sentire in tutta l’Irpinia.

Ad Avellino come nei paesi della provincia sono apparsi diversi striscioni contro il presidente Taccone. Striscioni che non passati inosservati dal patron irpino, impegnato nella preparazione del ricorso in Collegio di Garanzia.

Infatti se da un lato la tifoseria continua a essere divisa dall’altro l’avvocato Eduardo Chiacchio, assieme al suo team anti-crisi e alla società, si sta impegnando per portare a casa una vittoria.

Come abbiamo detto la maggior parte della linea difensiva del legale partenopeo si poggerà su due assi. Il primo la validità della fideiussione emessa dalla Onix e il secondo la tardività della notifica da parte della COVISOC. Questo non esclude, però, colpi di scena e assi nella manica.

Intanto la società è impegnata su un altro fronte: trovare nuovi imprenditori che aiutino o subentrino a Walter Taccone. All’orizzonte pare siano comparsi diversi imprenditori irpini interessati a sposare il progetto Avellino.

A confermarlo ai microfoni di Sport Channel 214 l’Amministratore Delegato dell’Avellino Roberto Di Gennaro: “Superato lo step della riammissione, l’altro obiettivo è quello di risanamento del club che passa sia dalla salvezza sul campo nel minor tempo possibile, sia da un rinnovamento della compagine societaria. Imprenditori? Sono tutti irpini. Il lato positivo di quello che è accaduto in questi giorni è che ha fatto risvegliare il senso di appartenenza irpino. Si sono appianate le divergenze tra loro stessi e verso l’Avellino. Stiamo parlando di imprenditori che si erano avvicinati al progetto, ora si è creato un gruppo che potrebbe candidarsi a sostituire l’attuale assetto societario”.

Cristina Mariano