Ringrazio la società che mi ha dato la possibilità di guidare questa panchina è stata un’annata bellissima, ricca di soddisfazioni. Con la presente colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta i miei ragazzi che sono stati calciatori e uomini veri fino alla fine, lottando per i colori montesi. Però purtroppo l’attuale situazione di incertezza futura legata alla questione campo Vezzuto Marasco più volte spiegata, al momento mi porta a decidere di lasciare la guida tecnica di questa compagine flegrea. Ho ricevuto più di una telefonata da svariate società calcistiche, quindi valuterò quale sarà la scelta giusta per la prossima stagione. Ringrazio ancora tutti per la grande crescita umana che quest’annata mi ha regalato.
Quando un sogno viene infranto, quando un’amministrazione continua a camminare sulla propria strada mantenendo i paraocchi. Quando la vista periferica viene disattivata per un principio presa. Ecco, succede questo: il Monte di Procida comincia con i saluti, forse inesorabili. Si inizia da Marco Mazziotti l’allenatore in questa annata tra gioie e dolori, tra vittorie e sconfitte ha scalfito il proprio nome nella storia del calcio montese. Il cammino della squadra gialloblu è stato ripetutamente esaltato e descritto, ma pare si sia giunti ai titoli di coda. Finisce l’era Mazziotti per ragioni forza maggiore.
Sempre troppo spesso si crede che la gestione e la presenza di un impianto sportivo sia superflua per una squadra, ma la vicenda che sta assillando e minando la serenità della società flegrea è la dimostrazione di quanto sbagliata sia questa convinzione. Il Monte di Procida resta di rimanere senza campo e questo è stato tante volte denunciato da parte della società, che a febbraio hanno ricevuto il ben servito implicito da parte dell’amministrazione Pugliese. Il Comune ha infatti aperto una gara d’appalto per la messa in gestione del Vezzuto Marasco. Unica società interessata la Puteolana 1902.
Una situazione di stallo, di ristagno che non fa altro che alzare la tensione sul futuro adombrato della società gialloblu. Si attende l’apertura delle buste, si aspetta e non si può programmare la prossima stagione. Una condizione che non fa altro che danneggiare il calcio montese ed in particolare proprio il Monte di Procida bloccato sul dubbio e con il rischio di non riuscire a continuare il proprio progetto di crescita.
Intanto Mazziotti va via, la società guarda inerme e masticando amaro mentre sembra vicino l’accordo del tecnico con un’altra neopromossa, l’Albanova orfana di Antonio De Stefano approdato pochi giorni da al Giugliano. Si aspetta, in silenzio, continuando ad osservare da lontano le lodi comunali agli altri sport locali.
Cristina Mariano




