Fine della stagione. E’tempo di bilanci per l’Us Angri 1927 e, per tracciare il profilo di una stagione in chiaro-oscuro, culminata comunque con il raggiungimento dei play off ottenuta con un paio di giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato abbiamo rivolto qualche domanda a Gerardo Tortora, patron dell’Us Angri 1927.
Buongiorno Presidente, ci vuole fare un bilancio dell’ultima stagione andata ormai in archivio ?
“All’inizio della stagione avevamo allestito una squadra importante che avrebbe potuto puntare decisamente alla vittoria del campionato o comunque ad un piazzamento importante. Poi tra numerosi infortuni, squalifiche, le condizioni del terreno di gioco e qualche episodio a noi sfortunato hanno indotto alcuni calciatori e mi riferisco a Cipolletta, Quaranta, Minauda, Narciso e Galeone a lasciare la squadra”.
Sono arrivati nuovi calciatori ma……
“Abbiamo preso calciatori ugualmente validi che comunque hanno fatto in modo che la squadra raggiungesse i playoff ma sicuramente non in grado di lottare per il campionato. Comunque io personalmente voglio ringraziarli tutti, perch√© mai come quest’anno chi ha indossato la maglia grigiorossa l’ha fatto mostrando grinta e determinazione”.
Ogni Presidente a fine stagione passa ai ringraziamenti
“Sono tante le Persone che dovrei ringraziare: in primo luogo i miei compagni di avventura vale a dire: Carmine e Valerio La Pepa, Giovanni D’Amaro e Giovanni Montella che insieme al sottoscritto non pochi sacrifici hanno fatto per portare a termine questo campionato”.
Poi vorrei ringraziare il grintoso mister Antonino Gargiulo e tutto il suo staff.
“Gli addetti ai lavori, vale a dire i due magazzinieri Pasquale e Carmine sempre presenti che hanno lavorato sodo per fare in modo che fosse curato ogni particolare. I due segretari che si sono succeduti in corso d’opera, Savi e Bonifacio due persone di spessore. E scusate se me ne dimentico qualcuno. Grazie, anche, a tutti i giornalisti ed alle forze dell’ordine che hanno garantito l’ordine pubblico in maniera impeccabile. Ho lasciato per ultimo il ringraziamento ai tifosi che sono stati straordinari. Hanno incitato in casa e fuori casa la squadra caricando a mille i calciatori e noi dirigenti. Davvero sono stati il dodicesimo uomo in campo”.
E ora cosa accadrà ?
“A breve convocheremo la riunione dei soci per iniziare a programmare e gettare le basi per la pianificazione della prossima stagione agonistica. Inutile dire che se ci saranno tutte le condizioni potremmo pensare alla disputa di una stagione importante, da vertice. Io, come sempre, sarò il primo tifoso e darò il mio solito contributo. Ovviamente per fare questo bisognerà per forza di cose allargare i quadri societari con l’inserimento di forze fresche capaci di farci allestire una rosa che possa puntare decisamente alla vittoria nel prossimo campionato”.




