Salernitana. Scintille tra Lotito e tifoseria: il caso finisce in Comune

Le frizioni tra la tifoseria della Salernitana e il patron Claudio Lotito non sembrano arrivare alla fine. Una situazione che sta prendendo piede da diverso tempo e che sembra aver toccato l’apice con alcune esternazioni poco felici nei confronti della tifoseria granata.

Iniziano a non combaciare più gli interessi dei tifosi e quelli del Presidente della Lazio, impossibilitato solo a pensare di riportare la Serie A a Salerno. Infatti secondo i regolamenti vigenti, i conflitti d’interesse che intercorrerebbero tra i biancocelesti e la Salernitana frenano ogni ambizione di crescita della società granata. Che sia Mezzaroma o che sia Lotito la situazione cambia poco. I due, legati da una parentela non possono convivere nella stessa stagione.

Dall’altra parte arriva una sorta di stanchezza da parte dei supporters, che alla terza stagione in cadetteria sognano un grande ritorno in massima serie e scontrarsi nuovamente con le big del calcio italiano. Tanta gratitudine, ma al tempo stesso la voglia di cambiare nostromo e pensare ad una nuova alba per tornare a risplendere nel calcio che conta.

Un bivio per Claudio Lotito che poco apprezza, anche perchè come detto per lui significherebbe lasciare il timone e mettersi definitivamente da parte. Una cosa non semplice, anche perchè la crisi ha toccato anche il calcio, che in ogni categoria fa fatica a trovare nuovi investitori. Da qui gli screzi tra le due parti, con la tifoseria assediata da alcuni sfoghi sopra le righe del co-presidente.

L’ultima in ordine di tempo è quella di aver accusato la tifoseria granata di avere la doppia faccia, come San Matteo. Affermazione che ha colpito forte ed in alto, tanto da portare la questione in Comune. Secondo quanto si apprende da Calciogol.it il Consigliere Comunale Antonio Cammarota avrebbe palesato il suo malcontento davanti al Sindaco Napoli, che a sua volta ha appoggiato la lamentela del consigliere ed esortato Lotito a mostrare maggior rispetto per la piazza: “Ricordi il patron Granata, la Salernitana non è sua ma della città.

Cristina Mariano