La situazione resta davvero critica, quasi tragica. Dopo quindici giornate i sanniti sono a un solo punto in classifica, ma quel punto ha un sapore diverso, che va oltre il pareggio.
Dopo una serie di sconfitte arrivate all’ultimo minuto, come Torino e Sassuolo su tutti, questa volta la zona Cesarini ha favorito il Benevento che con il suo portiere ha raggiunto un pareggio quasi insperato contro il Milan. Una partita nella quale quasi non è si è avvertita la differenza tecnica e soprattutto di esperienza tra le due formazioni. Un Milan in dieci uomini per l’espulsione di Romagnoli, ma un Benevento che ha messo rabbia e grinta in una sfida in cui forse nessuno pensava di fare punti.
Il Vigorito è tornato a ruggire, è tornato quell’emozionante boato che ha contraddistinto tutto il campionato cadetto dei sanniti. Un punto strappato, ma non deve essere l’unico. La cura De Zerbi sta dando i suoi frutti: la squadra c’è, è sveglia, è rabbiosa ed è tornata a produrre un gioco quasi come quello visto nelle prime giornate e soprattutto nella scorsa stagione. Una fluidità ed un ordine in tutte le fasi di gioco, che nel corso delle giornate stava andando perso.
Ora, però, tocca alla società. E’ tempo di guardarsi intorno e fare un mercato degno della categoria con uomini di esperienza che sappiano ottimizzare ogni occasione che la squadra crea o che l’avversario regala. Il cammino deve continuare già contro l’Udinese, perchè in fondo, la classifica ancora non ha serrato le porte. Tocca crederci, ora è un obbligo.
Cristina Mariano



