Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis oggi pomeriggio come riporta ‘GianlucaDiMarzio.com’ è stato ospite della redazione ‘Il Mattino’ dove ha parlato degli obbiettivi futuri, del calciomercato ex infine di Diego Maradona: “Lo scudetto prima o poi dobbiamo vincerlo, meglio prima che poi. Impegnandoci tutti e tenendo gli occhi aperti verso chi, per invidia, non vuol farcelo vincere. Temo l’Inter, perch√© sia Spalletti che Sabatini sono bravi. Sarrivorrei restasse alla Ferguson”.
Sul caso Reina: “Sto cercando da mesi un’alternativa a lui, ma non riesco a trovarla. Se dipendesse solo da me terrei Reina e sceglierei un portiere su cui puntare. Perch√© mi piacerebbe che Reina restasse a vita, interessandosi poi delle giovanili sperimentando le capacità di allenatore. Caro Reina, dici sempre che ami Napoli. Allora lavora con me per fare grande il Napoli e trovare con me un altro portiere, uno che non se la fa sotto in Champions sui campi delle grandi”.
Rinnovo Ghoulam: “La questione Ghoulam la gestirò in ritiro: ha avuto un problema procuratore ma è tornato il fratello ad occuparsi di lui.Ounas lo vedrò più tardi, è un giovane dalle belle speranze, integro fisicamente. Firmeremo il contratto e poi partirà in ritiro”.
ADL continua: “Per quanto riguarda gli altri nuovi acquisti, bisogna stare attenti perch√© dobbiamo far crescere ragazzi come Rog e non creare malumori. Al massimo rinnoveremo i contratti. E non vendo nessuno; me li hanno chiesti tutti: da Mertens a Koulibaly”.
Su Diego Maradona: “Mi avevano detto che era disponibile solo a luglio, avevamo pensato a dei rigori con i nostri calciatori guidati da lui, ma poi mi sono reso conto che eravamo troppo vicini al ritiro e serviva concentrazione, non potevamo rischiare infortuni. Carattere economico? E’ un problema che si risolve trovando altre soluzioni, se avessi fatto la partita allo stadio avrei dovuto mettere un prezzo simbolico. Per il cachet di Maradona si sarebbe trovata una modalità per assorbirlo in altri modi. Avevo chiesto ai campioni del primo scudetto di non festeggiarlo, di aspettarci per fare un evento insieme. Ma loro hanno già fatto la festa”.
Nunzio Marrazzo




