Terminata la stagione regolare è tempo di fare qualche bilancio su quanto proclamato e quanto ottenuto dalle squadre campane di Serie D. Due gironi molto complicati, quelli nei quali militavano le rappresentanti della Campania. Livello molto alto, anche nel girone siciliano, da sempre additato come quello meno impegnativo rispetto a quello pugliese.
Grazie al tecnico sarnese Gigi Squillante, abbiamo potuto stilare una valutazione finale delle 12 compagini campane.
Andiamo in ordine alfabetico, iniziando quindi dall’Agropoli: “La classifica parla da sè. Dispiace molto per l’epilogo del delfino anche perchè poteva essersi uno spiraglio per salvarsi. Quindi credo sia ingeneroso e paradossale imputare a Sorianiello la retrocessione della squadra. Il tecnico napoletano è arrivato quando ormai i giochi erano ormai fatti. Non c’è stato quel cambio che ci voleva. Sorianiello era chiamato a un miracolo sportivo che purtroppo non c’è stato. Non tutte le ciambelle escono col busco: dispiace che Sorianiello non sia riuscito a replicare l’impresa di Pomigliano”.
Aversa Normanna: “Un plauso all’Aversa ed un plauso al Presidente Spezzaferri. Ancora una volta ha raggiunto l’obiettivo che si era prefissato e con una giornata di anticipo. Inoltre è la squadra più giovane del girone I, tant’è che ha vinto la classifica dei giovani D valore. Spezzaferri è un grande presidente e lo confermato. Complimenti anche allo staff tecnico”.
Cavese: “Questo è un vero e proprio fallimento. La società ha investito molto per creare una squadra per approdare in Lega Pro. A gennaio è stata presa gente importante. Sotto questo punto di vista nulla da imputare a Campitiello e soci. Purtroppo hanno fatto da padrone le vicende interne con tifoseria in sciopero e quant’altro. La Serie D è un campionato complicato e per vincere bisogna che tutte le pedine siano al proprio posto, evidentemente non tutte le pedine lo erano. Il campionato è stato perso in casa nella sconfitta contro la Sicula Leonzio”.
Frattese: “Una nobile decaduta. Mercato di livello altissimo. Sono partiti per vincere con Liquidato, poi c’è stato quel cambio tecnico che a mio parere è stato infruttuoso. Onore perchè non hanno mai mollato. Hanno costruito, come ho detto, una squadra importante ma non è bastato. Quest’anno il livello tecnico del girone si è alzato. Tutti si aspettavano che il girone siciliano fosse quello più semplice ed invece…Tre campane le favorite, Frattese, Cavese e Turris ed invece è venuta fuori la Sicula Leonzio”.
Gelbison: “Un grande campionato. La squadra di Vallo è riuscita a fare un grande mix tra under e over. Hanno iniziato per salvarsi e sono arrivati a sfiorare i play-off. Il buon Pepe si è tolto molte soddisfazioni”.
Gladiator: “Hanno raggiunto l’obiettivo. Hanno avuto la salvezza sempre a potata di mano grazie al valore e alla solidità della squadra”.
Gragnano: “Hanno centrato l’obiettivo primario. Hanno dimostrato sin da subito che potevano salvarsi senza problemi sia nel primo Gragnano di Masecchia, sia nel secondo con Ferraro. Capitan Martone ha fatto un grandissimo campionato contribuendo non poco alla causa con i suoi 7 gol. Ottima anche l’annata di Barbato che ha dato solidità difensiva. Riduttiva la salvezza per la qualità della squadra”.
Herculaneum: “Stesso discorso per il Gladiator: si cercava salvezza e salvezza fu. Squadra di livello che avrebbe potuto regalare la salvezza anche molto giornate prima”.
Nocerina: “Nel momento in cui si doveva accelerare ha mollato. Ha buttato punti importanti in un mese scellerato quando ha pareggiato con Nardò ed Herculaneum. Aveva fatto tutto bene: ottimo mercato, cambio tecnico con l’arrivo di un esperto della categoria. La rosa aveva fatto auspicare a qualcosa di meglio con il festeggiamento finale del campionato. In queste categorie ci vuole fortuna, ma anche tanta continuità e quest’ultima è mancata. Ora credo che la società farà di tutto per vincere i play-off per almeno stare al primo posto per un ripescaggio in Lega Pro”.
Pomigliano: “Cambiando l’rodine degli addendi il risultato non cambia. Hanno fatto un ottimo campionato senza proclami e con un mercato oculato e senza eccessive spese. Campionato e salvezza tranquilli”.
Sarnese: “Qui non parlo da tecnico, ma parlo con il cuore. Ho passato 12 anni di vita calcistica da giocatore e da allenatore. Ho vinto tutti qui in questa città Quindi spero fortemente che la salvezza arrivi. Domenica non c’è stata una grande prestazione, per salvarsi bisogna combattere. Ora c’è questo spareggio con il Castrovillari, rivale tosto, ma spero che si salvi altrimenti la D sarà difficile vederla subito. Quindi dico forza Sarnese con tutto il cuore spero che il miracolo si avveri”.
Turris: “Come la Nocerina. Mercato faraonico sia in estate che a dicembre. Il cambio tecnico ha fatto perdere punti, come ho ripetuto in diverse occasioni. Quei punti poi non sono stati più recuperati. Per quanto riguarda le varie questioni societarie dico solo che il calcio dilettantistico sta passando un momento difficile, ma quello che deve essere chiaro è che c’è stato un fallimento tecnico, nonostante la squadra abbia fatto bene sia nella prima che nella seconda Turris. Hanno preso giocatori importanti, ma è venuto meno l’aspetto tecnico. Additare tutto alla società è sbagliato: Giugliano e soci hanno rilevato il titolo dall’Eccellenza e in tre anni hanno sfiorato la promozione in Lega Pro. Lui e Vitagliano hanno fatto rinascere il calcio a Torre del Greco, i numeri sono dalla parte della società. E’ andato tutto secondo i programmi Per me resta sulla carta una grande squadra costruita dalla società senza lesinare, quindi cosa vogliamo additare a questa tanto chiacchierata società?”
Cristina Mariano




