Al Partenio Lombardi ci si accontenta. L’Avellino e il Cesena si dividono la posta in palio, portando a casa un punto a testa.
E’ la squadra di casa a passare in vantaggio, con Ardemagni beccato perfettamente da Jidayi e abbandonato dalla difesa avversaria, ma un errore di Radunovic riapre la questione e con Laribi si v all’1 a 1.
L’Avellino non appare particolarmente in vena di pressare alto, ma si affida per lo più a ripartenze o cerca di sfruttare gli errori della difesa cesenate. Ed è proprio cos√¨ che arriva il vantaggio irpino. Durante il corso dei minuti l’Avellino ha la possibilità di passare anche sul 2 a 1, ma Agliardi e compagni fanno buona guardia. Nel secondo tempo è il Cesena a fare maggiormente la partita e crea seri pericoli con Crimi e Coocco. Radonovic, cos√¨ come nel finale del primo tempo, chiude bene e si fa perdonare l’erroraccio sul tiro di Laribi.
Tatticamente Novellino cambia qualcosa, allo scoccare del primo minuto della ripresa Lasik diventa un l’incubo del centrocampista bianconero, tentando di arginare la manovra dell’avversario.
Castaldo ed Ardemagni dialogano che una bellezza, ma questo non basta per ritrovare il vantaggio. La partita si fa in salita, poi, per la squadra di casa, causa la doppia ammonizione di Ardemagni arrivata al 68′. In pochi second l’attaccante si vede sventolare due cartellini in faccia. Ancora da capire la causa scatenante del secondo giallo. L’arbitro Minnelli, comunque, rifiuta anche di stringere la mano al numero 33 in maglia biancoverde.
Rimasto in dieci l’Avellino si arrocca in difesa ed ancora di pi prova a sfruttare al meglio gli errori avversari. Bidaoui ha l’occasione di timbrare il primo gol in maglia avellinese, ma Agliardi e balzano chiudono lo spazio di tiro.
Tante lo occasioni anche per il Cesena, sui quali intervengono sia il portiere serbo sia D’Angelo con una chiusura quasi sulla linea di porta.
Al triplice fischio è 1 a 1. Ardemagni salterà la prossima sfida di marted√¨ contro l’Ascoli. Rush finale per chiudere il discorso salvezza che si fa sempre più vicino.
Cristina Mariano



