Top & Flop. Il Napoli abbatte la muraglia Chievo; clivensi sempre solidi

Il Napoli vince al San Paolo contro il solito, ostico, Chievoverona. La squadra di Maran fa dimenticare il vecchio Chievo brutto ma efficace. L’allenatore ex Catania, infatti, nei due anni con la squadra gialloblu è riuscito a insegnare gioco e solidità ad una squadra “operaia” in grado di dare fastidio a chiunque.

Gli azzurri a testa bassa hanno portato a casa il risultato maturato nel primo tempo e consolidato nel secondo. Una partita pragmatica più che spettacolare, quanto meno nel secondo tempo, in cui i partenopei hanno più che altro gestito, seppur lasciando spazi di manovra agli avversari.

Sulla base di quanto descritto nel nostro commento Napoli-Chievo 2-0. Centro volte Hamsik: lo slovacco e Gabbiadini liquidano i clivensi, proviamo a stilare l’elenco dei Top e dei Flop.

TOP – Partita positiva praticamente per tutti gli interpreti presi in causa. Sicuramente più brillanti ed in vista i giocatori in maglia azzurra, ma tanto lavoro sporco per il Chievo, bravo ad arginare ed a non far dilavare gli insaziabili uomini di Sarri.

Per il Napoli positivi quasi tutti. I marcatori, Hamsik e Gabbiadini sopra tutti. Nell’elenco anche i soliti instancabili. Per il Chievo Cacciatore e Castro i più pericolosi, ma anche altri sono stati in grado di creare pericoli.

  • Manolo Gabbiadini. Sblocca il risultato, ma va a lui il merito di creare la prima palla gol. Un colpo di testa molto interessante parato da Sorrentino, molto attento. Il giovane attaccante si dimostra in piena partita, contrariamente a quanto visto contro il Bologna. Buona interpretazione e sempre nel vivo del match.
  • Marek Hamsik. Il capitano fa 100. Ricercato molto nella scorsa giornata, lo slovacco trova il gol e definisce il 2 a 0 per i suoi. Impostazioni quasi perfette, pochi sbagli nei passaggi, sempre nel vivo, anche nel servire i compagni con cross interessanti. Gioca a memoria con gli attaccanti, si fa vedere anche in zona difensiva. nel finale del match sostituisce Jorginho nel ruolo di centrale e non pecca di una virgola.
  • Lucas Castro. Il giocatore del Chievo soprattutto nel primo tempo, si dà tanto da fare. Sfiora un gol nella prima frazione di gioco, ma la spara alta sopra la traversa. Buono anche il secondo tempo, ma tanto lavoro oscuro.
  • Fabrizio Cacciatore. Molto pericolo nel corso del primo tempo. Dà filo da torcere a Ghoulam sulla fascia sinistra. E’ tra i migliori in campo per i suoi, ma deve lasciare il campo per un infortunio alla metà circa della ripresa.
  • Josè Callejon. Uomo ovunque, anche se non segna trova il modo di fare qualcosa di buono. Assist sul gol di Gabbiaini, tanti inserimenti, uomo in più nella linea difensiva. Viene spesso contrastato da Cesar, ma trova lo stesso il modo di fare male.
  • Piotr Zielinski. Parte da titolare, il giocatore è sempre sul pezzo. Buona fase difensiva, interessante quella offensiva. Con Hamsik gestisce il centrocampo. Appannato ad inizio secondo tempo, si riprende con il passare dei minuti. Crea molti percoli alla difesa gialloblu.
  • Jonathan De Guzaman. Uno degli ex di turno. Salva la difesa azzurra come stesse di fronte a dei birilli. Semina il panico sulla fascia sinistra. E’ entrato nel corso del secondo tempo al posto dell’evanescente Birsa, e dà vivacità alla manovra. In due occasioni mette degli interessanti cross al centro, prontamente bloccati dalla retroguardia e dal portieri azzurri.

FLOP – Per il Napoli Jorginho non appare molto brillante, ma è merito dei centrocampisti del Chievo che lo ingabbino nella loro morsa. Per il Chievo, deludenti i due attaccanti: merito dei centrali difensivi di Sarri, che co il fisico annullano i due punti di riferimento gialloblu.

  • Jorginho. Poco visibile nel corso del match, causa una gabbia umana intorno a lui. Smista spesso ai compagni di reparto mai particolarmente marcati.
  • Antonio Floro Flores. Entra per cambiare la partita, ma come per i suoi compagni trova vita molto difficile. Viene lanciato due volte con lanci dalla lunga distanza, uno dei quali genera un episodio in area partenopea. L’ex Udinese chiede un rigore, ma il contatto di Koulibaly è molto leggero.
  • Riccardo Meggiorini. Protagonista solo in un’azione pericolosa, quella che porta Castro a calciare in porta, malamente. Sovrastato dai difensori azzurri.
  • Roberto Inglese. Come sopra. Solo una buona azione gol, sulla quale Reina è attento e blocca. Inesistente per tutta la partita.

 

Cristina Mariano