Più che vino, acqua. E in abbondanza. La cronometro del Chianti, 40,5 chilometri da Radda a Greve in Chianti, ha avuto nel maltempo il grande protagonista. Pioggia sul percorso, soprattutto sugli ultimi concorrenti, tanto che i primi ne hanno approfittato. Come Primoz Roglic, che ad Apeldoorn, sede della Grande Partenza di questo 99esimo Giro d’Italia, si era visto strappare la maglia rosa da Tom Dumoulin per soli 11 millesimi. Stavolta il 26enne sloveno della LottoNl-Jumbo non ha perso la grande chance per firmare la sua vittoria più importante nel circuito che conta, sfruttando le bizze del meteo e una gamba sicuramente ben rodata. Coprendo la distanza in 51’45”, Roglic, che si era distinto in Italia anche come scalatore alla Coppi e Bartali, mette in fila due corridori della Iam, l’austriaco Matthias Brandle ed il norvegese vegard Stoke Laengen, distanziati rispettivamente di 10″ e 17″. Fuori dal podio di giornata uno dei campioni più attesi, lo svizzero Fabian Cancellara (Trek), con un ritardo di 28″. “Dopo circa dieci chilometri ho perso il computer e la borraccia – racconta Roglic – Ho detto al mio direttore sportivo di raccoglie il computer ma non credo che mi abbia capito. Ho perso un po’ di motivazione e ho deciso di rilassarmi. A quel punto ho realizzato che sulle salite mi sentivo benissimo, ho continuato a spingere per puro divertimento. Sono stato lento e sfortunato nella prima parte del percorso e molto veloce e fortunato nel finale, non ho avuto pioggia se non due gocce. I corridori dopo di me ne hanno presa invece molta. Davvero una gara strana, stranissima”. Tra gli italiani, il migliore è stato Manuele Boaro (Tinkoff), undicesimo a 1’31”, mentre Gianluca Brambilla (17esimo a 2’05”), mentiene per un solo secondo sul lussemburghese e compagno di squadra Bob Jungels la maglia rosa conquistata ieri ad Arezzo. “Ieri ho speso moltissimo nella fuga. Ho attaccato e sono andato a tutta per l’intera tappa – sottolinea Brambilla – Oggi e’ andato allo stesso modo: a tutta e niente da perdere. E’ andato tutto bene, ho tenuto la maglia rosa. Fino ad ora e’ stato un Giro perfetto, e’ una sensazione fantastica”. Diciannovesimo a 2’13” Vincenzo Nibali (Astana), che però guadagna su tutti i suoi rivali più diretti, in primis gli spagnoli Mikel Landa (Sky) e Alejandro Valverde (Movistar): il siciliano è ora quinto nella generale a 53″ da Brambilla. “Le sensazioni erano buone – assicura il campione d’Italia – Spingevo bene e non ho preso troppi rischi. Sentivo la ruota dietro che scivolava e non volevo cadere per terra. Era una crono velocissima, Landa e’ andata forte ed ha migliorato tantissimo rispetto all’anno scorso”. Il tricolore ricorda poi con commozione il 14enne Rosario Costa, uno dei ragazzi della Asd Nibali, morto oggi nei pressi di Messina mentre si stava allenando: “Ricordo con dispiacere la scomparsa di un carissimo ragazzo, una perla. Voglio fare le condoglianze alla famiglia”. Domani, lunedi’, seconda giornata di riposo; si ripartira’ martedi’ con la decima frazione, la Campi Bisanzio-Sestola di 219 chilometri con arrivo in salita. (ITALPRESS).




